Le mamme in strada: basta violenza sui nostri figli

Passeggiata in centro lungo le vie del divertimento notturno e incontro con Masci Il sindaco dice sì alle richieste: più controlli, telecamere e Comune in prima fila
PESCARA. Un corteo composto, senza striscioni né slogan, per chiedere più sicurezza e serate tranquille per i propri ragazzi. Una quarantina di genitori si sono ritrovati ieri pomeriggio in piazza Salotto per dire no alla movida violenta, e hanno passeggiato nel quadrilatero compreso tra corso Umberto, via Battisti, via De Cesaris e viale Regina Margherita. Lungo il percorso, la manifestazione è cresciuta, tra chi è arrivato all’ultimo momento e chi si è aggregato strada facendo. Al ritorno in piazza Salotto a marciare erano in circa ottanta, e buona parte è rimasta a colloquio col sindaco Carlo Masci e il comandante della polizia municipale Danilo Palestini. La mobilitazione è nata dopo l’ultimo pestaggio in via Piave.
«Vogliamo più sicurezza, ma una sicurezza che sia più visibile per fare da deterrente», dice Rachele Lista, una delle promotrici, «ci sono zone, come ad esempio quella vicina al McDonald’s, dove non abbiamo mai visto forze dell’ordine. È problema di tutti», sottolinea, «quando leggiamo di certi episodi di violenza sui giornali ci sentiamo tutti coinvolti, non solo chi lo subisce direttamente. Molti genitori tra noi si conoscevano già, perché abbiamo figli che si frequentano tramite la scuola o lo sport. Ma si sono avvicinati anche tanti genitori che non conoscevamo dopo che ho lanciato l’iniziativa attraverso il gruppo Facebook “Sei di Porta nuova se...”, oltre che ramite Whatsapp. Rachele Lista già in un’occasione ha incontrato Masci: «Mi ha ricevuto, è stato accogliente, ha ascoltato, e ha assicurato che ci saranno più controlli e più telecamere: mi ha dato modo di essere positiva, come pure i tanti messi di solidarietà ricevuti».
«Non vogliamo certo tenere i nostri figli in casa, ma vogliamo che escano tranquilli», afferma Liana Trovarelli, «vogliamo sentirci tutti più tutelati, anche dalla popolazione stessa: tutti i cittadini siano più guardinghi».
«Serve più attenzione dalla città e dalle forze dell’ordine», afferma Emanuela Tiberi, «ma anche dagli esercenti: è giusto che facciano la loro parte». Per Consuelo Trovarelli ci vogliono «più sicurezza, più vigili e più telecamere, anche magari con il contributo di chi tiene aperti i locali, per arginare uno scempio che va avanti da tanto tempo. Com’è rispetto al passato? La situazione sicuramente non è migliorata: mi auguro che si faccia qualcosa in più, e lo dico come zia, ma anche per noi che passeggiamo in centro e vogliamo farlo tranquilli».
Dopo la passeggiata-manifestazione, al ritorno in piazza Salotto i genitori hanno trovato, come d’accordo, il sindaco Masci ad attenderli: «Dobbiamo accendere un faro forte sulle famiglie ed entrare nelle scuole», ha detto Masci assciurando che ci saranno più controlli e più telecamere, «stiamo facendo più di quanto veniva fatto in passato. Ogni settimana nei tavoli per la sicurezza coordinati dal municipio con le forze dell’ordine questo argomento viene trattato in maniera puntuale ed è molto sentito: chiederò al prefetto un’attenzione ancora maggiore. Collaboreremo anche con l’università», ha aggiunto Masci, «perché nelle scuole vadano professionisti del settore».
Il comandante Palestini si è rivolto al capannello di genitori dicendo di parlare «anche da genitore. La nostra intenzione è stringere sempre più le maglie dei controlli senza demonizzare i locali», ha spiegato il comandante, «m invitiamo tutti a collaborare con noi, con i carabinieri e con la polizia: aiutateci ad operare anche con notizie e informazioni, perché insieme possiamo fare di più. La porta del mio ufficio è sempre aperta».(a.r.)
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