Le materne restano chiuse fino al 6 aprile

26 Marzo 2021

Masci: bisogna diminuire le probabilità di contagio. Scelta avallata dalla Asl e in linea con la Regione

PESCARA. «Le scuole dell’infanzia rimarranno chiuse fino al 6 aprile». Lo ha ribadito il sindaco Carlo Masci, specificando che si sta «muovendo in linea con quanto ha già disposto il presidente della giunta regionale Marco Marsilio per le altre scuole, chiuse fino al 6 aprile per effetto dell’ordinanza numero 15».
Sulla questione si è espresso due giorni fa il Tribunale amministrativo regionale (sezione di Pescara) sulla base di un ricorso presentato dai genitori di alcuni bambini, che si sono opposti alle ordinanze del sindaco per la chiusura delle materne (disposta fino al 31 marzo). Il Tar ha fatto emergere che tra l’ordinanza di Masci e quella di Marsilio (la numero 18, sulle misure restrittive nei vari comuni, con scadenza 28 marzo), non c’è uniformità di date, per le scuole. E ha sollecitato a Palazzo di città un «coordinamento istruttorio con la Regione», sospendendo – nel frattempo – l’efficacia del provvedimento di Masci.
Il Tar ha anche fatto emergere alcuni punti chiave. E cioè il miglioramento dei dati sulla malattia «non impone il superamento delle misure adottate» fino ad oggi, anzi «il risultato positivo raggiunto può ben indurre a una proroga delle chiusure». Ha sottolineato, poi, che il sindaco può adottare «misure più restrittive» della Regione, ma non è da escludere «un raccordo» tra la scadenza dei provvedimenti dei due enti.
«In realtà», dice Masci alla luce del pronunciamento del Tar, «Comune e Regione si sono già raccordati e se ci dev’essere uniformità, di fatto già c’è. Perché Marsilio ha fissato la chiusura fino al 6 aprile», dice Masci che intende seguire esattamente la stessa linea pur rimarcando che potrebbe decidere diversamente e procedere in maniera autonoma. Il sindaco ha evidenziato questo principio, cioè l’intesa con la Regione, nell’istanza di revoca del decreto del Tar che ha sospeso la sua ordinanza.
Masci spiega anche cosa lo spinge a tenere le materne chiuse. «Sulle scuole continuo ad avere conferme dalla Asl», dice il primo cittadino. «Giustino Parruti, direttore dell’ospedale Covid, che sento quotidianamente, mi ha comunicato una riduzione dei dati determinata proprio dallo stop imposto alle scuole. Per me il dato dei contagi è la stella polare», cioè la sua guida in questo tipo di scelte. E non sono fondamentali solo i contagi, «ma anche la pressione sull’ospedale e il numero di decessi. Se le indicazioni che ricevo dai medici sono per la chiusura, io chiudo» perché «devo diminuire la probabilità di contagio. E non accetto che si paragoni Pescara ad altri comuni». (f.bu.)