Le Naiadi: la Regione fornisca garanzie per i 60 lavoratori

24 Giugno 2020

Gestione Di Matteo in scadenza, i sindacati chiedono lumi Liris: «Rinnovo per altri tre mesi, poi project o nuovo bando»

PESCARA. Tempi rapidi, sicurezza per i lavoratori e per il futuro delle Naiadi. E' questo quello che continuano a chiedere dipendenti e collaboratori dell'impianto sportivo di via Livenza, ieri mattina a confronto con i sindacati per fare il punto della situazione. A poco più di un mese dalla data di scadenza dell'attuale gestione, fissata al 31 luglio, dalla Regione tutto tace, e questa è la cosa che preoccupa maggiormente.
Da metà maggio, appena usciti dal lockdown, gli stessi protagonisti hanno sollecitato i vertici della politica regionale per avere risposte su quello che sarà a partire dal primo agosto, per il momento invano. Nonostante le rassicurazioni nessun passo avanti è stato fatto, e chi lavora in quella struttura inizia legittimamente a vedere i fantasmi del passato.
«Dalla Regione fin qui c'è stato il silenzio più totale», dice Guido Cupido della Slc Cgil, «Da parte nostra c'è sempre stato un atteggiamento collaborativo, ma adesso è arrivato il momento di stringere il cerchio. Vogliamo delle risposte entro la prossima settimana. Le vogliamo noi come sindacato nell'interesse dei lavoratori. Mancano meno di quaranta giorni alla scadenza dell'affidamento, ci dicano che cosa hanno in mente».
Poi prosegue: «E' chiaro che se non arriveranno non ci sarà altra strada che una nuova mobilitazione, senza però far venir meno il funzionamento dell'impianto. Questo i lavoratori ci tengono a precisarlo, perché al contrario di quanto avvenuto in passato, questa volta il loro interlocutore non è il gestore, con il quale c'è la massima collaborazione, ma la politica che non dà le risposte chieste».
Nel silenzio di queste settimane, un altro rischio è che in mancanza di indicazioni sulla proroga, con la scadenza al 31 luglio l'attuale gestione possa aprire la procedura di licenziamento collettivo. Una prospettiva a cui nessuno vorrebbe arrivare, che significherebbe la perdita di oltre 60 posti di lavoro tra dipendenti e collaboratori. Ma è chiaro che andando avanti senza indicazioni questa rischia di diventare l'unica strada.
«La Regione ha avuto un anno di tempo per lavorare sulle Naiadi», dice Luca Ondifero della Cgil Pescara. «A giugno dello scorso anno, ci dissero che il project era quasi pronto. A marzo poi ci hanno rassicurato circa una proroga della gestione in arrivo. Siamo arrivati a un mese dalla scadenza, ma di tutte queste strade non se n'è concretizzata nemmeno una. I lavoratori sono preoccupati ed è più che comprensibile».
Inoltre, da quello che filtra, l'attuale gestione ha inoltrato formalmente alla Regione la richiesta di proroga anche in virtù del Decreto Rilancio, che concederebbe una prosecuzione utile a garantire la fruizione di servizi già acquistati dall'utenza e non goduti causa Covid.
Proprio da qui, parte la risposta dell'assessore Guido Liris: «Noi abbiamo tre obiettivi per Le Naiadi: il primo è non far chiudere l'impianto nemmeno un giorno. Il secondo, connesso al precedente, riguarda una proroga di 3 mesi all'attuale gestione, proprio per consentire ai fruitori di recuperare quanto perso durante la chiusura tra marzo e maggio. Il terzo invece è rivolto al futuro: la politica utilizzerà questi ulteriori 90 giorni per capire se è possibile proseguire con il project o se sarà necessario dare il via a un nuovo bando per restituire una volta per tutte la stabilità che un impianto del genere richiede».
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