LE novità al cinema Indagini a New York gli Otto di Tarantino e Austen con zombie

di Anna Fusaro
Fine settimana dominato dalle odiose otto canaglie dell'ottavo film di Quentin Tarantino "The Hateful Eight", titolo che gioca con l'assonanza tra hate (odio) e eight (otto). Musicato...
di Anna Fusaro
Fine settimana dominato dalle odiose otto canaglie dell'ottavo film di Quentin Tarantino "The Hateful Eight", titolo che gioca con l'assonanza tra hate (odio) e eight (otto). Musicato dall'80enne maestro Ennio Morricone, candidato all'Oscar, girato dal geniale Quentin nel magniloquente formato 70mm, "The Hateful Eight" è un'esplosione di razzismo e violenza sanguinaria (e di ironia tarantiniana) declinata, attraverso una messinscena di impianto teatrale, nell'unità di luogo di un'isolata stazione di posta tra le montagne innevate del Wyoming, dove gli odiosi otto si trovano bloccati. La vicenda si svolge pochi anni dopo la Guerra civile. Una diligenza corre attraverso le nevi, a bordo il cacciatore di taglie John Ruth (Kurt Russell) e la sua indomabile prigioniera Daisy Domergue (Jennifer Jason Leigh), diretti alla città di Red Rock. Durante la corsa incontrano il maggiore Marquis Warren (Samuel L.Jackson), ex soldato dell'Unione ora spietato cacciatore di taglie, e Chris Mannix (Walton Goggins), un rinnegato del Sud che sostiene essere il nuovo sceriffo della città. Per una bufera di neve cercano rifugio nell'emporio di Minnie.
Lì non trovano la proprietaria, ma quattro sconosciuti: il messicano Bob (Demian Bichir), che si occupa del rifugio; il boia Oswaldo Mobray (Tim Roth); il mandriano Joe Gage (Michael Madsen); il vecchio generale sudista Smithers (Bruce Dern).
Da vedere anche “Remember” del canadese di origini armene Atom Egoyan, che dirige Christopher Plummer e Martin Landau (174 anni in due) in questa intensa e dolente riflessione sull'Olocausto e sul valore del ricordo, in concorso all'ultima Mostra di Venezia. Dopo la morte della moglie, l'anziano Zev (Plummer), che sta perdendo lentamente la memoria a causa dell'Alzheimer, e l'amico Max (Landau) decidono di dedicare i loro ultimi giorni a una missione: rintracciare il nazista che settant'anni prima ad Auschwitz fu responsabile della morte delle loro famiglie. Tuttavia Max è troppo fragile per lasciare la casa di riposo in cui i due vivono, così sarà Zev a mettersi in viaggio da solo verso l'America, dove l'aguzzino vive sotto il falso nome Rudy Kurlander. Ma esistono quattro persone con quel nome.
In sala da oggi, inoltre, “1981: Indagine a New York” di J.C. Chandor, dramma criminale ambientato a New York nell'inverno del 1981, statisticamente l'anno più pericoloso nella storia della città. L'immigrato Abel Morales (Oscar Isaac) ha costruito dal nulla una fiorente impresa di trasporto carburante, ma deve fronteggiare concorrenti violenti e polizia corrotta. La moglie Anna (Jessica Chastain) vorrebbe reagire con gli stessi mezzi, ma Abel non intende sacrificare la propria integrità.
Per gli appassionati del fantasy horror ecco "PPZ - Pride + Prejudice + Zombies" di Burr Steers, che farà rivoltare Jane Austen nella tomba. In questa rivisitazione del capolavoro “Orgoglio e pregiudizio” (1813), mediata peraltro da un romanzo di Seth Grahame-Smith, le sorelle Bennet sono maestre nelle arti marziali e nelle armi, risolute a difendere la famiglia dall'orda di morti viventi scatenata da un'epidemia. La battagliera Elizabeth (Lily James) non dovrà però farsi distrarre dal bel Darcy (Sam Riley).
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