Le richieste per i ristori si fanno fino a gennaio

9 Dicembre 2020

C’è più di un mese di tempo per accedere ai contributi del fondo perduto E si amplia anche la platea di chi può ottenere finanziamenti dalla Stato

Il decreto Ristori-quater approvato a fine novembre dal Governo ha introdotto delle novità sui contributi a fondo perduto, ampliando la platea dei soggetti che possono farne richiesta ed estendendo anche i termini entro cui fare domanda. Il provvedimento ha inoltre prorogato le scadenze fiscali per imprese e professionisti e stanziato nuovi aiuti per gli stagionali del turismo e per i lavoratori impiegati nel settore dello sport. Ecco una mappa delle principali novità.
FONDO PERDUTO. L’accesso ai contributi a fondo perduto è stato esteso ad altre categorie di lavoratori esclusi dalle precedenti misure. In particolare, è stato fornito un supporto anche ad agenti e rappresentanti di commercio, mediatori e procacciatori di affari che operano in specifici ambiti. Gli appartenenti a queste categorie, devono, tuttavia, dimostrare di possedere i seguenti requisiti: avere una partita Iva attiva alla data del 25 ottobre 2020; rientrare tra le attività ammesse, in considerazione dei codici Ateco riportati nell’allegato 1 al decreto stesso. Il codice di attività prevalente è quello comunicato alle Camere di commercio o agli uffici di Agenzia delle entrate in sede di apertura della partita Iva. I grandi esclusi rimangono invece i professionisti iscritti agli ordini professionali: le partite Iva iscritte a casse di previdenza di categoria, così come gli iscritti alla gestione separata Inps.
I TEMPI. I termini per la presentazione delle domande per la richiesta del contributo a fondo perduto si sono aperte il 20 novembre e scadranno il 15 gennaio 2021. Questa scadenza è valida per tutti i decreti Ristori.
PROROGA ACCONTI. Tra le altre misure introdotte dal Ristori- quater, c’è la proroga degli acconti Irpef, Ires e Irap anche per le imprese che erano rimaste tagliate fuori dai precedenti decreti ristori. Per i ristoranti delle zone arancioni e rosse e per tutte le attività rimaste chiuse per il Dpcm del 3 novembre, la sospensione dei versamenti si applicherà indipendentemente dai limiti di fatturato e di perdite. In particolare, il termine per il versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’Irap viene slittato al 30 aprile 2021 nei seguenti casi: per le imprese non interessate dagli Isa (indici sintetici di affidabilità: sono i nuovi indicatori statistici introdotti dall'Agenzia delle entrate che sostituiscono i precedenti studi di settore) con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel 2019 e che abbiano subito una diminuzione del fatturato di almeno il 33% nel primo semestre 2020; per i servizi di ristorazione nelle zone arancioni, a prescindere dai requisiti relativi ai ricavi o compensi e alla diminuzione del fatturato o dei corrispettivi. I versamenti sospesi dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 30 aprile 2021.
L’ IRAP. In questo caso la scadenza per sanare il mancato pagamento corrispondendo la sola imposta non versata (senza applicazioni di sanzioni né interessi), originariamente fissata al 30 novembre 2020, viene spostata al 30 aprile 2021.
I VERSAMENTI. Con il Ristori Quater viene disposta la sospensione dei versamenti delle ritenute alla fonte, dell’Iva e dei contributi previdenziali e assistenziali che scadono nel mese di dicembre 2020 per le imprese e i professionisti con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso e che hanno subito una diminuzione del fatturato di almeno il 33% nel mese di novembre dell'anno 2020 rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. I versamenti sono sospesi anche: per i soggetti che hanno avviato l'attività imprenditoriale o la professione dopo il 30 novembre 2019; a prescindere dai ricavi e dalla diminuzione del fatturato; per i soggetti che esercitano le attività economiche sospese a seguito del Dpcm del 3 novembre 2020; ai servizi di ristorazione con sede nelle zone rosse e arancioni così come individuate il 26 novembre dal Ministero della salute; per gli alberghi, le agenzie di viaggio e i tour operator con sede nelle zone rosse individuate il 26 novembre con le ordinanze del Ministero della salute. I versamenti sospesi dovranno essere effettuati, sempre senza sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione, fino a un massimo di 4 rate mensili di pari importo a partire dal 16 marzo.
TURISMO E SPORT. Nuove indennità per i lavoratori del settore turismo e degli stabilimenti termali. In particolare, è riconosciuta un’indennità di mille euro in favore dei soggetti beneficiari della stessa indennità contenuta nel primo decreto Ristori; dei lavoratori dipendenti stagionali, in somministrazione e intermittenti che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 30 novembre 2020 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo. E per il mese di dicembre, è prevista un'indennità di 800 euro in favore dei lavoratori con rapporti di collaborazione con Coni, Comitato italiano paralimpico, federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni, società e associazioni sportive dilettantistiche.