Le sorelle di Carlini «Pene più severe per gli assassini»

PESCARA. «Oltre ai simboli, come le panchine rosse e le scarpe rosse, ci vorrebbero pene più severe per gli assassini», per contrastare la violenza sulle donne. E' la richiesta che parte da Isabella...
PESCARA. «Oltre ai simboli, come le panchine rosse e le scarpe rosse, ci vorrebbero pene più severe per gli assassini», per contrastare la violenza sulle donne. E' la richiesta che parte da Isabella e Jessica Martello, sorelle di Anna Carlini, lasciata morire nel tunnel della stazione ferroviaria il 30 agosto 2017, dopo una violenza sessuale. Aveva 33 anni. Per quella violenza un romeno è stato condannato a 11 anni e mezzo (un secondo romeno solo per omissione di soccorso). In vista della Giornata contro la violenza sulle donne di domani, Isabella e Jessica ricordano la sorella, che «ora è un angelo, così come lo è Jennifer Sterlecchini», uccisa dal fidanzato con 17 coltellate. «Quello del femminicidio è un problema ancora molto attuale e che non accenna a risolversi», dicono le sorelle Martello lanciando un appello a chi potrebbe essere vittima di violenza di un fidanzato, un marito, un innamorato. «Se ti dà uno schiaffo una volta, non devi accettare frasi del tipo “Scusa, non lo faccio più”. Attenzione, bisogna denunciare», proseguono le due donne. Dopo la morte di Anna e Jennifer e di tante donne vittime di una violenza cieca e inaudita, ci sono «famiglie, madri, sorelle costrette a sopportare un dolore indicibile. Insieme a Fabiola», madre di Jennifer, «portiamo un segno che rimarrà sempre inciso nei nostri cuori. Ma oggi lo sentiamo ancora di più perché avvertiamo anche l'ingiustizia». Poi un pensiero, una poesia, per Anna e Jennifer. «Vorrei vederti un solo istante per darti il bacio che non ho potuto darti, ritrovare il tuo calore, parlarti un solo istante per dirti il mio dolore, ascoltarti per consolare il mio cuore. Ma dal cielo sento solo la tua voce: non piangere io sono dentro ogni tuo passo, dentro il tuo cuore».
Flavia Buccilli

