Le spiagge libere si attrezzano Ecco bar, palestre, film e libri

Lavori in corso sui lidi affidati per 8 anni ai privati. I gestori: «Tutto pronto entro un mese» Via alle assunzioni di personale. Primo giorno di assalto al mare con i bagnini in servizio
PESCARA. Ombrelloni e lettini per chi dimentica di portarli da casa. Librerie, cinema e palestre all’aperto, posto riservato per la barchetta, aperitivi dello studente, campetti di beach volley e tennis, corsi di yoga. Nei chioschi, oltre alle tradizionali pizzette, patatine e cornetti, anche cibi vegani, vegetariani e per celiaci. E tanto, tanto spazio, riservato alle attività per le persone con disabilità. E ci saranno assunzioni di personale.
L’apertura dei chioschi è prevista entro giugno (le strutture rimarranno aperte dalle 8 a tarda sera). Ed ecco come cambieranno le spiagge libere del litorale pescarese, fino al confine con Francavilla, che il Comune ha assegnato in gestione per 8 anni a imprenditori e aziende che hanno risposto al bando elaborato dall’assessorato al Demanio e associazionismo culturale guidato da Mariarita Paoni Saccone. L’assessore ha creduto e puntato sul rinnovamento di 5 tratti di spiaggia libera, attualmente abbandonati al degrado e all’incuria.
Originali, curiose, innovative e proiettate verso il futuro, le proposte elaborate dai nuovi, giovani, gestori delle spiaggette già in azione per ristrutturare (quest’anno) le vetuste capannine di legno dal bianco scrostato e programmare il primo anno di attività che partiranno in ritardo, non prima della fine di giugno. Dal prossimo anno le strutture saranno totalmente ricostruite e potranno occupare, compresa la superficie esterna, fino a 185 metri quadri di ampiezza.
Cinque sono i vincitori su 38 aziende, società e privati, che hanno risposto al bando comunale: il fotografo e skipper Marco Tinari (lotto1); la società Rada (lotto 2) composta da Raffaele Pironi, una vita nel campo della balneazione e Davide Di Fazio, titolare del marchio Lucaffè; il web manager Francesco Giordano con i soci imprenditori Andrea Donadei e Venerando Patanè (lotto3); la società Tmg srl di piazza Muzii (lotto 4) e i fratelli Jonny e Roberto D’Olimpio (lotto 5), 21 e 23 anni.
La gestione dei lotti avrà una durata di otto anni, fino al 2028, e gli affidatari dovranno occuparsi della pulizia e del decoro delle spiaggette, del servizio di salvataggio (affidato alle cooperative Lifeguard e Angeli del mare), potranno noleggiare lettini e ombrelloni. Previsti bagni e doccette anche per animali e l’organizzazione della spiaggia con servizi utili, mostre, eventi, spettacoli.
Marco Tinari gestirà la spiaggia libera tra Ombretta e Sabbia d’oro, al confine con Francavilla. In questa avventura ci si è buttato a capofitto con Valeria Ribaldi, istruttrice internazionale di immersioni sub, Paolo Visci e Federica Angelosante, responsabili di progetti ed eventi con l’aiuto di Dario Verzulli, Autismo Abruzzo e Giustino Lotti, referente per le paraolimpiadi. «La nostra spiaggia di 3mila metri quadri sarà inclusiva», rivela Tinari, «con l’aiuto delle associazioni, coinvolte in questa battaglia, progetteremo corsi gastronomici per insegnare l’indipendenza alle persone con autismo e nel futuro avremo passerelle per disabili con sedia job. Inoltre, realizzeremo campetti di beach tennis e volley, promuoveremo immersioni subacquee. Nei chioschi la clientela troverà ombrelloni e sdraio, potrà ormeggiare la barchetta a riva, fare un aperitivo e riprendere il mare. Intanto sono già operativi i bagnini di Lifeguard sulla spiaggia. Avevo letto la notizia sul Centro e ora tento l’avventura con i miei compagni».
Raffaele Pironi e Davide Di Fazio, società RaDa, trentenni, si occuperanno del tratto tra Mare Blu Mirella e Playa del Sol (oggi 186) a Fosso Vallelunga: «Da anni aspettavamo questo bando». Ora i progetti per far divertire la clientela si affollano nella mente: «Corsi di yoga, spettacoli con i tessuti aerei, mostre di artisti, musica dal vivo, cinema e palestra all’aperto, bau beach dove i cani di piccola taglia potranno entrare in acqua». Sulla spiaggia «cresceranno palmette e per i clienti frutta e pasta fredda con il servizio di posaceneri portatili». Ci tengono a precisare i neo gestori che «la spiaggia resterà sempre libera per tutti». Francesco Giordano, Andrea Donadei e Venerando Patanè, Webink, Caffè sport e Fenice di Pratola Peligna specializzata in costruzioni di legno, si occuperanno della terza area, tra il lido dei vigili del fuoco e la Perla Rosa e tra l’hotel Regent e la Fondazione Paolo VI. Il prossimo anno potrebbero aggiungere anche il tratto tra la Fondazione e il Lido Azzurro. C’è tanto da fare, ma gli imprenditori promuoveranno una «rete per ricostruire i chioschi» al momento in uno stato pietoso. Per ora c’è il logo della loro attività. «Si chiamerà Thale, che vuol dire mare in thailandese con lo slogan: beach community» rivelano i tre che hanno previsto «4 assunzioni, tra baristi, bagnini e accoglienza» e solleticheranno i clienti con «fritture di pesce con mojito e aperitivi degli studenti con sottofondo musicale, letture di libri e prenotazioni dei tavoli con la App».
Per Jonny D’Olimpio, 21 anni, studente di economia e management alla D’Annunzio, il chiosco sul mare era «un sogno nel cassetto» ora divenuto realtà. Col fratello Roberto, gestirà la grande spiaggia tra La Lampara e Hawaii. Nel chiosco i clienti troveranno «alimenti per celiaci», rivelano i giovani gestori che saranno aiutati da nonno Franco e gli amici Francesco Di Luzio e Melissa Cameli, «prodotti tipici a km zero, una libreria, un maxischermo che diventerà il cinema sul mare, fontanelle per far rinfrescare gli animali che avranno a disposizione museruole, cibo e ombreggi». Infine, la società Tmg si occuperà della gestione della spiaggia tra la Lega Navale e la Capannina, alla Madonnina.

