Le strade piene di buche da Porta Nuova ai Colli

19 Agosto 2018

Ad un mese dall’ultimo servizio del “Centro” la situazione non è cambiata Criticità presenti in tutte le zone, pericoli costanti per automobilisti e pedoni 

PESCARA. Il maltempo registrato durante l’ultimo inverno, unito a radici di alberi secolari e fisiologica usura, ha senza dubbio la sua influenza sullo stato precario delle strade cittadine, così come i diversi tombini che tendono a collassare.
Da nord a sud, dai colli fino al mare, circolare lungo le arterie pescaresi rischia di diventare sempre più pericolo, tanto per gli automobilisti quanto per cicli e motocicli.
Il problema infatti sembra riguardare l’intera città, senza esclusione di zone.
E allora tanto vale partire dal centro cittadino, dove nella centralissima via Nicola Fabrizi, così come nella sua perpendicolare via Ravenna, il manto stradale presenta numerose criticità, con delle vere e proprie buche presenti qua e là.
Ma basta spostarsi di pochi metri perché la situazione peggiori ulteriormente: dietro la stazione via Enzo Ferrari sembra una groviera. Qui trovare un tratto sano è assai difficile e le vetture sono costrette a rallentare la marcia al fine di salvaguardare ammortizzatori e pneumatici.
Non va meglio in altre due vie del centro cittadino, parliamo di viale Kennedy e via Sabucchi, strade in cui le radici degli alberi hanno ormai invaso la carreggiata, trasformandosi in dossi naturali tutt’altro che sicuri.
Le cose non cambiano se si sale ai Colli percorrendo Via del Santuario, e neanche se ci si sposta a Porta Nuova.
Scendendo dal nuovissimo ponte Flaiano ci si trova davanti un’altra strada estremamente pericolosa, parliamo di via Saline, che tra ciottoli, tombini sprofondati e buche sparse un po’ ovunque obbliga alla massima prudenza chiunque la transiti.
E proprio allo sfocio di via Saline ecco che spunta la Tiburtina, una delle principali direttrici, già ridotta male dall’usura e colpita ulteriormente dai recenti lavori per la realizzazione del gasdotto.
Ma restando in tema Porta Nuova non si possono non citare viale Marconi, specie nelle sue confluenti come via Italica, via D’Avalos e alcuni tratti di via D’Annunzio, anche questi non in perfette condizione.
Il quadro che emerge dunque non è incoraggiante, specie per chi ogni giorno si muove con i propri mezzi all’interno della rete cittadina.
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