Le venti fotografie che raccontano il 2018 in Abruzzo

31 Dicembre 2018

Dalla morte di Marchionne al miracolo di San Nunzio Dal dramma del viadotto allo choc per la rapina in villa

PESCARA. L’anno dell’addio a Sergio Marchionne, genio teatino e vanto dell’Abruzzo, se ne va insieme a tutti i suoi drammi e alle notizie belle. Se ne va portandosi dietro lo choc di una tragedia orribile, quella di un padre che si lancia da un viadotto dell’A14 dopo aver assassinato la moglie e la figlioletta. Oppure dell’orrore della rapina in villa a Lanciano dove, marito e moglie, sono stati barbaramente seviziati da una banda di spietati. Ma è stato anche l’anno di Nunzio Sulprizio, un ragazzino di Pescosansonesco diventato il Santo degli umili e il simbolo dell’Abruzzo generoso, o del miracolo di Giovanni, il pescatore di Martinsicuro salvato dopo 40 ore in mare. Il Centro ha scelto venti immagini per raccontare gli avvenimenti principali del 2018 in Abruzzo. Grandi e piccole storie che, come tante, anzi tantissime altre che solo per motivi di spazio non trovate in queste due pagine, resteranno nella nostra memoria. Un anno che si è aperto con l’addio a Daniele Becci, l’uomo dell’unione, capace di far convivere Chieti e Pescara nel segno dello sviluppo, e si chiude con il sorriso di Denis Cavatassi che, dopo aver sentito la vita che gli sfuggiva dalle mani, non si è arreso. E ora che la condanna a morte si è trasformata in assoluzione, riabbraccia la sua famiglia di Tortoreto.
Una grave perdita e un ritorno in Abruzzo sono l’inizio e la fine di un 2018 che ci ha visti accanto agli operai della Honeywell e della Ball che non hanno più lavoro. E ci ha fatto sperare con il presidente Sergio Mattarella nella rinascita dell’Aquila. Che vuol dire la rinascita dell’intero Abruzzo.