Lega contro il sindaco sulla Spoltore Servizi: 30 lavoratori a rischio

Paris e Pace: il ministero ha rilevato un quadro catastrofico Ma Di Lorito invita alla prudenza e spegne l’allarme sociale
SPOLTORE. Antonella Paris e Pierpaolo Pace, esponenti della Lega a Spoltore, vanno all’attacco del sindaco Luciano Di Lorito sul caso legato alla municipalizzata Spoltore Servizi, i cui 30 dipendenti, sempre secondo i due leghisti, adesso rischiano il posto di lavoro.
«Dopo un’attenta lettura della relazione sulla verifica amministrativa contabile, istruita dall’ispettore del ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef), emerge un quadro catastrofico della società, ossia vengono rilevate enormi irregolarità che ne mettono a serio rischio la sopravvivenza», si legge in una lunga nota firmata congiuntamente. «Nella ricostruzione fatta sugli ultimi cinque anni, il Mef rileva forti discordanze sull’andamento economico e patrimoniale della società, in particolare su alcuni crediti iscritti nei bilanci. Tali discordanze avrebbero alterato i risultati d’esercizio degli ultimi 4 anni (dal 2015 al 2018) provocando delle perdite che, a norma di legge, farebbero mancare i presupposti di economicità strutturali richiesti, andando così incontro a una possibile dismissione».
Quindi proseguono: «L’amministrazione guidata dal sindaco Di Lorito in questi anni ha compiuto diverse irregolarità, segnalate dalla stessa relazione del ministero, che ravvisa una mancanza del cosiddetto controllo analogo sulla società Spoltore Servizi che avrebbe potuto, già dal 2014, sanare questa criticità invece di nascondere la polvere sotto il tappeto».
E ancora: «Il sindaco è responsabile non solo di non aver vigilato e gestito questa emergenza ma, cosa ancora più riprovevole, dei danni erariali che gli vengono imputati, ovvero aver nominato gli amministratori unici della società stabilendo dei compensi superiori ai limiti fissati dalla legge ed erogando illegittimamente un importo di oltre 23mila euro all’amministratore unico Stefano Ilari, eccedente il compenso massimo stabilito. Ancora più assurda la vicenda dell’ex amministratore, Ernesto Anchini, che ha percepito un’indennità non spettante».
Non si fa attendere, però, la risposta del primo cittadino Di Lorito: «La situazione della Spoltore Servizi è molto semplice. Il Mef ha fatto delle osservazioni che stiamo verificando. Presenteremo le nostre controdeduzioni entro 120 giorni e in caso di rilievi successivi daremo seguito a tutte le indicazioni. Si tratta di attività molto tecniche tra l’ente e la municipalizzata, che non coinvolgono direttamente l’esercizio d’indirizzo politico dell’amministrazione».
E conclude: «La nostra volontà è quella di è garantire la continuità lavorativa della Spoltore Servizi, sia per la qualità dei servizi erogati sia per la tutela dei dipendenti. Se fossi un consigliere d’opposizione, aspetterei prima di creare allarmi sociali».
(a.d.s.)

