Legalità in via Rimini Oggi il corteo a tutela «della gente perbene»

21 Maggio 2018

Il consigliere Aliano: «Manifestiamo per le regole e contro i delinquenti. Serve un posto fisso di polizia»   

MONTESILVANO. «Manifestiamo poiché intendiamo porre l’accento sulla esigenza che, a Montesilvano, e in particolare nei quartieri degradati come quello popolare di via Rimini, tornino a regnare regole e leggi». Così il consigliere comunale Anthony Aliano (#montesilvano 2019) spiega le ragioni del corteo in programma oggi alle 19 organizzato insieme con Fratelli d’Italia, Lega e altri comitati della città dopo le tensioni registrate nel rione di via Rimini. Il rione per il quale, proprio qualche giorno fa, si è riunito in Prefettura il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. «L’odio c’è, è vero; ma non è rivolto alla tipologia razziale», puntualizza Aliano dopo le dichiarazioni di Attilio Spinelli in relazione all’annullamento della contromanifestazione organizzata dai rom per oggi alle 18,30 e annullata, appunto, su invito dei carabinieri per evitare ulteriori scontri e tensioni. «L’odio», va avanti Aliano, «è rivolto ai delinquenti di ogni specie che credono di esercitare violenza nei confronti dei cittadini perbene che vogliono solo vivere civilmente nella propria città. Proporremo soluzioni per la riqualificazione, sulla scia di quanto già significato all’Ater dall’ex assessore Manola Musa, e lo faremo con questa azione mediatica, poiché abbiamo compreso quale sia il metodo per sollecitare questa amministrazione al pronto riscontro. Tra i vari strumenti di deterrenza proponiamo l’assegnazione - a presidio permanente delle unità ai piani terra dei palazzi del quartiere per il posto fisso di polizia e per associazioni locali nonché l’immediato ripristino e completamento dell’ex bocciodromo, affinché il suo utilizzo crei movimento nel quartiere. Nel contempo, si applichi la legge e si chiariscano alcuni atteggiamenti amministrativi: non comprendiamo», rimarca il consigliere, «come mai taluna che oggi grida all’odio razziale, colta in flagranza di reato ed arrestata nel 2015 per aver lanciato dal balcone un etto di cocaina, non abbia subito alcun provvedimento per la decadenza dell’assegnazione dell’alloggio popolare, al di là di chi ne sia l’assegnatario. O come sia stato possibile assegnare in via straordinaria un alloggio popolare consentendo uno scavalcamento di 25 posizioni nella graduatoria Erp. La legge c’è, va applicata». (cr.pe.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.