Legge 104: più familiari possono assistere lo stesso parente

L'AQUILA . Cambia la normativa sui permessi per la Legge 104 e il congedo straordinario. L'Inps ha fornito i chiarimenti relativi alla richiesta di permesso che riguardano, in particolare, la...
L'AQUILA . Cambia la normativa sui permessi per la Legge 104 e il congedo straordinario. L'Inps ha fornito i chiarimenti relativi alla richiesta di permesso che riguardano, in particolare, la scomparsa della figura del referente unico e i beneficiari del congedo straordinario.
Sebbene il limite complessivo dei permessi per la Legge 104 resti di tre giorni al mese, la richiesta potrà essere fatta anche da più soggetti della stessa famiglia. In altre parole, adesso per la stessa persona potranno beneficiare dei permessi più parenti o affini che l’assistono, nel limite totale della quota mensile di 3 giorni, da suddividere tra tutti.
Dal 13 agosto, pertanto, più soggetti che hanno diritto alla 104 possono richiedere l’autorizzazione a usufruire dei permessi alternativamente tra loro, per l’assistenza alla stessa persona disabile grave.
Secondo il nuovo decreto che rimodula il congedo straordinario, la convivenza con il disabile «potrà essere stabilita anche successivamente alla presentazione della domanda, ma deve essere garantita per tutta la durata del congedo».
È possibile usufruire del congedo con la 104 secondo il seguente ordine di priorità: il coniuge convivente, la parte dell’unione civile convivente, il convivente di fatto della persona disabile in situazione di gravità, il padre o la madre, anche adottivi o affidatari, della persona disabile, uno dei figli conviventi, uno dei fratelli o sorelle conviventi, un parente o affine entro il terzo grado, sempre convivente della persona disabile, nel caso in cui il coniuge, entrambi i genitori, i figli e i fratelli o sorelle conviventi siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti. (m.p.)

