Legnini: «Altre 200 assunzioni per far fronte alla ricostruzione»

3 Maggio 2020

Terremoto 2016, il commissario straordinario ha emanato le 4 ordinanze per snellire le procedure «Settanta giorni per una pratica nei casi più semplici, 130 al massimo per quelli più complessi»

Per la ricostruzione post sisma si passerà dalle promesse ai fatti. È l’obiettivo del commissario Giovanni Legnini, che ieri ha emanato 4 nuove ordinanze per la ricostruzione del Centro Italia colpito dal sisma del 2016. Provvedimenti molto rilevanti che potranno segnare il cambio di passo tanto atteso nella ricostruzione, con effetti concreti che si produrranno nei prossimi mesi. Tra le richieste del commissario straordinario, inoltre, ci sono 200 nuove assunzioni per rafforzare il personale degli Uffici speciali e dei Comuni.
I TEMI. Le ordinanze hanno come temi la semplificazione, il primo elenco dei Comuni più colpiti – in Abruzzo individuati Campotosto, Capitignano, Valle Castellana, Cortino, Montereale e Torricella Sicura -, i fondi Inail e la delega alle amministrazioni comunali per istruire le pratiche.
ORDINANZA “100”. Quella per la semplificazione il commissario l'ha chiamata Ordinanza 100, «Se vogliamo dare una svolta netta alla ricostruzione pubblica occorrono norme straordinarie», ha detto Legnini, nel corso di una videoconferenza stampa in cui ha illustrato le 4 nuove ordinanze, tra cui la “100”, quella sulla semplificazione per il recupero dell'edilizia privata. «Per la pubblica servono, nella sostanza, l'applicazione generalizzata della procedura negoziata per importi inferiori alla soglia comunitaria di 5,3 milioni di euro e poteri straordinari in capo al commissario». «Poteri», ha spiegato, «che consentano di provvedere in deroga delle situazioni più complesse, in quelli dove vi sono impedimenti tali da richiedere un intervento derogatorio».
MODELLO GENOVA. Legnini ha citato il «modello Genova» adottato per la ricostruzione del ponte Morandi, anche se ha sottolineato di «non amare i modelli e le due situazioni sono molto differenti, ma queste», ha sottolineato, «sono le condizioni per produrre una svolta sulla ricostruzione pubblica». Legnini ha anche annunciato che della possibilità di andare verso poteri straordinari in capo al commissario ne ha già parlato con il premier, Giuseppe Conte, e «il governo», ha specificato, «sta valutando la richiesta».
LA SEMPLIFICAZIONE. Tra i punti salienti contenuti dall'ordinanza sulla semplificazione c'è la «certezza dei tempi per le pratiche e la concessione del contributo: 70 giorni nei casi più semplici, 130 al massimo in quelli più complessi. Oggi»,fa sapere la struttura commissariale, «il tempo medio di percorrenza di una pratica è di 337 giorni nelle Marche, 281 in Lazio, 258 in Abruzzo, 203 in Umbria» .
LA SICUREZZA. Un focus particolare sull’ordinanza Inail, che è tesa a finanziare gli interventi per la sicurezza dei luoghi di lavoro e ora «finalizzati anche all'adeguamento alle nuove norme anti Covid-19 in tutte le aziende del cratere e nei cantieri della ricostruzione».
200 ASSUNZIONI. Passaggio molto importante, poi, è quello inerenze alle oltre 200 nuove assunzioni, oltre alle 200 recentemente sbloccate, per rafforzare il personale degli Uffici speciali, dei Comuni e per l'adeguamento della struttura commissariale. È un’altra richiesta che Legnin ha avanzato al Governo per imprimere «un svolta decisa alla ricostruzione pubblica e privata». «Il rafforzamento della struttura commissariale», ha aggiunto, «è necessario, perché così come concepita e organizzata non è adeguata per far fronte alle necessità». Il commissario ha anche detto di aver chiesto all'Esecutivo di avviare un ragionamento sull'istituzione di un Dipartimento delle ricostruzioni presso la presidenza del Consiglio. «Chiediamo al governo una norma per sostenere l'economia e lo sviluppo dei territori colpiti»: così come il commissario alla ricostruzione, ha spiegato «l'importanza di sostenere queste zone che già vivevano in uno stato di emergenza prima del terremoto, per via dello spopolamento e di un progressivo impoverimento». «Vorremmo introdurre una misura stabile per sostenere le attività produttive, il turismo, la cultura, le infrastrutture digitali così che questi territori ritornino o abbiamo strumenti per attrarre o trattenere persone». «Il modello di riferimento», ha detto il commissario, «è quello del 4% introdotto nel cratere sismico dell'Abruzzo, cioè svincolare una quota delle risorse per la ricostruzione pubblica per alimentare programmi annuali e stabili».
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