Legnini e Cioni: «I segnali della ripresa ci sono»

PESCARA . I segnali ci sono, e i commercianti se ne sono accorti già da una decina di giorni di quella leggera ripresa degli acquisti pre-natalizi . «La speranza», dice Lido Legnini, direttore...
PESCARA . I segnali ci sono, e i commercianti se ne sono accorti già da una decina di giorni di quella leggera ripresa degli acquisti pre-natalizi . «La speranza», dice Lido Legnini, direttore regionale di Confesercenti, «è che anche dal 5 gennaio si possa avere un risultato positivo rispetto al saldo dell’anno scorso e di due anni fa. Da parte della categoria, adesso, ci sono opinioni un po’ diverse rispetto a qualche tempo fa. C’è tutta la partita e-commerce che ha scombussolato il sistema. Avere una legge regionale che ti da possibilità di fare saldi, ma che consente ai competitor dell’online di operare in presenza di sconti continui scombussola le regole del gioco. Il richiamo dello sconto deve essere uguale per tutti, al di là dei prezzi che ognuno riesce a fare. Sicuramente dobbiamo fare dei passi in avanti rispetto nuovi metodi di pagamento». Confesercenti si sta già impegnando sulla scia dell’innovazione. È in fase di elaborazione uno studio che accanto all'industria 4.0 contempla anche il commercio 4.0. Su come andranno i saldi Legnini per ora non si sbilancia. «Vedremo. Dopo le prime due settimane già si potrebbe avere il sentore di quello che accadrà». Guerra senza esclusione di colpi nei confronti di chi, scorrettamente, decide di non seguire le regole. A dichiararla è stata la Confcommercio regionale. Come sottolinea il direttore, Celso Cioni, l’organizzazione ha messo in campo «un filo diretto con le polizie municipali, alle quali segnaliamo per tempo tutte le irregolarità e anche le furbate che ci vengono segnalate. Oltre ai furbetti del cartellino, ci sono anche quelli del messaggino. La cosa che colpisce di più, e sorprende pure, è che spesso le furbate le fanno le grandi catene di distribuzione. Se le facessero i piccoli commercianti disperati dopo anni di crisi lo si potrebbe anche capire, ma che lo facciano grandi catene internazionali è una vergogna che va contrasta con decisione e senza sconti per nessuno. Vorrei che fosse chiara un cosa: non ci saranno saldi sull’illegalità diffusa. Se ci sono le regole devono essere uguali per tutti». Anche Confcommercio vede una flebile luce alla fine del tunnel. «Ovviamente sulla ripresa», conclude Cioni, «incidono tantissime cose. Se è vero che ci sono territori che hanno agganciato questa timidissima ripresa, è anche vero che in altre zone questo, purtroppo, non è ancora avvenuto». (a.bag.)

