Legnini: ingiusta la ripartizione dei seggi Scambio d’accuse tra Sospiri e D’Alessandro

13 Febbraio 2019

È la ripartizione dei seggi in base alla legge elettorale regionale, a urne chiuse, ad alimentare la polemica a distanza tra Lorenzo Sospiri, consigliere regionale di Forza Italia appena rieletto, e...

È la ripartizione dei seggi in base alla legge elettorale regionale, a urne chiuse, ad alimentare la polemica a distanza tra Lorenzo Sospiri, consigliere regionale di Forza Italia appena rieletto, e il deputato dem Camillo D’Alessandro. Il primo a protestare è stato Giovanni Legnini, che ha portato a casa un 31,2%, e si è visto assegnare 5 seggi, due in meno del M5S che ha riportato il 20,20% di preferenze. Gli risponde Sospiri. «Se Legnini si lamenta di avere meno seggi, se la prenda con l’attuale onorevole Pd D’Alessandro e con l’ex presidente D’Alfonso: hanno avuto 5 anni per modificare una legge elettorale, nata a marzo 2014 come sistema bipolare e per le coalizioni. Nella scorsa legislatura ho presentato un emendamento per modificare l’assegnazione dei seggi alla minoranza, ma l’ostruzionismo M5S, che non sono fessi fino a questo punto, lo ha impedito. Insomma, è sempre colpa di D’Alfonso: prima, durante e dopo». Pronta la risposta di D’Alessandro: «Sospiri è imbarazzante, proprio lui che ha concepito allora l’imbroglio della legge elettorale ora sembra che non lo riguardi. Allora, epoca Chiodi, solo noi del Pd votammo contro la legge elettorale. Forza Italia pensando di perdere, sempre allora, costruì una legge per tutelare la supposta forza politica che avrebbe perso meglio le elezioni, Forza Italia, per guadagnare qualche seggio in più». (l.a.)