PESCARA

Lettera al pm dal carcere: "Volevo punire il cuoco"

Tentato omicidio in piazza Salotto, Pecorale racconta la sua verità: «Minacciava di colpirmi con il coltello, ho reagito». Domani si discute la perizia psichiatrica

PESCARA. Il 9 aprile del 2022, il giorno prima del ferimento di Yelfry Rosado Guzman in piazza Salotto a Pescara, il cuoco di origine dominicana lo avrebbe umiliato e deriso, ecco perchè gli ha sparato. E' quanto ha scritto Federico Pecorale, dal carcere di Pescara dove era detenuto, in una lettera inviata il 14 giugno dello scorso anno al pm Fabiana Rapino.

La perizia psichiatrica, della quale si discuterà domani davanti al gup, sostiene che al momento del fatto Pecorale aveva «grandemente scemate le sue capacità di intendere e di volere»: una diagnosi tecnica che stride però con la stessa ricostruzione fatta dall’indagato.

Articolo completo sul giornale in edicola oggi