Lettera di addio a Becci «Sarà orgoglioso di noi»

13 Gennaio 2018

Il personale della Camera di Commercio ricorda il presidente, morto il 6 gennaio «Supporteremo chi arriverà perché nulla resti incompiuto o torni indietro»

PESCARA. Sono stati necessari alcuni giorni. Per superare lo sconforto e l’incredulità iniziali, per fare i conti con la dura realtà. Trascorsa una settimana da quella terribile sera del giorno dell’Epifania, il personale della Camera di Commercio di Pescara (ora unita con Chieti) ha voluto ricordare il presidente Daniele Becci, morto a 63 anni a seguito di un infarto che non gli ha lasciato scampo.
Con una lettera rivolta direttamente a lui, al loro «caro presidente», i dipendenti dell’ente dicono di essere ancora «attoniti dal dolore». Ma hanno voluto scrivergli per «far forza alla sua famiglia, ai suoi amici più cari ed ai tanti, tantissimi, ai quali ha lasciato un ricordo indelebile. Al nostro cordoglio, di persone che hanno lavorato con lei e per lei, per oltre otto anni, si associa il dolore dei colleghi di Chieti, ansiosi di conoscerla e di collaborare con chi aveva messo a punto un grande lavoro con lungimiranza politica», scrivono nella lettera. «Ricordiamo ancora, e difficilmente dimenticheremo, l’ultimo discorso che ci ha fatto in occasione degli auguri di Natale: con le lacrime agli occhi, ed era la prima volta che la vedevamo così, ci aveva ringraziato per il lavoro svolto, dicendosi orgoglioso, al di là di come sarebbero andate le cose, per essere stato il nostro presidente per tanti anni. Grazie a noi, ci ha detto, la Camera di Commercio di Pescara era una macchina efficiente, capace di dare risposte tempestive alle imprese e tracciare le linee guida per la ripresa economica. È bello aver avuto qualcuno che abbia creduto tanto nella sua squadra, al di là di quel carattere burbero che tutti conoscevamo, di quelle mezze frasi dette nei giorni più cupi a cui però facevano sempre seguito delle risposte concrete e risolutive. Ci ha lasciato fare, grazie a quelle doti da leader che tutti hanno voluto ricordare: ma quando è qualcuno sopra di te a far uscire la tua parte migliore allora è lì che si vede la differenza».
«A noi restano tanti insegnamenti: la tenacia per superare i momenti bui, la velocità di pensiero per trovare le soluzioni più concrete, la dedizione al lavoro. Ci salutò, all’alba dell’ezione a presidente della Camera di Commercio di Chieti Pescara, dicendo che non avrebbe parlato tanto perché il lavoro lo aspettava e sottolineò come Lei avrebbe dato ascolto a tutte le associazioni, perché nessuna si sentisse esclusa. “Nessuna”, ribadì. E noi ci impegneremo a dare ascolto a tutte le richieste che ci giungeranno, a trovare la strada per aiutare le imprese e per garantire l’ottimo funzionamento di questa macchina amministrativa che ha guidato per tanti anni. Ci impegneremo a supporto di chi arriverà affinché nulla resti incompiuto o torni indietro ed affinché Lei, ancora una volta, possa sentirsi orgoglioso di noi. Buon viaggio presidente», conclude la lettera.