Lezione sul Covid all’Alberghiero Fazii: usate le mascherine al chiuso

PESCARA. «Il Covid non è sconfitto e può causare ancora problemi. È quindi importante continuare a indossare le mascherine nei luoghi chiusi e a vaccinarsi».È il messaggio lanciato ieri mattina agli...
PESCARA. «Il Covid non è sconfitto e può causare ancora problemi. È quindi importante continuare a indossare le mascherine nei luoghi chiusi e a vaccinarsi».
È il messaggio lanciato ieri mattina agli studenti dell'istituto Alberghiero Ipssar De Cecco da Paolo Fazii, direttore dell'Unità operativa complessa di Microbiologia e virologia della Asl di Pescara, nel corso dell’evento promosso dalla scuola, diretta da Alessandra Di Pietro, sul tema “Dal Covid-19 alle virosi emergenti”. Nel corso della speciale lezione, Fazii si è soffermato anche su altri virus che «prima o poi» potrebbero arrivare nel bacino del Mediterraneo per via dei cambiamenti climatici. Su tutti Dengue e Febbre gialla.
Presenti all'iniziativa, fra gli altri, il sindaco Carlo Masci, don Antonio De Grandis, docente referente nella scuola per l’emergenza Covid19, Rosa De Fabritiis docente referente dello Sportello C.I.C., la responsabile dell’Ufficio scolastico provinciale Daniela Puglisi, la dirigente dell’Istituto comprensivo di Cepagatti Marina Gigante. L'incontro è stato seguito on line anche dagli studenti delle medie di Cepagatti. «Il futuro», ha esordito Fazii, «è un po' complicato. Con i primi freddi, la riapertura delle scuole e i momenti di aggregazione, senza più l'obbligo delle mascherine, ci aspettiamo, come difatti sta avvenendo ovunque, un grosso aumento dei casi che proseguirà sino alla primavera inoltrata. Ci saranno tanti contagi, ma meno ospedalizzazioni e decessi. Questo però non vuol dire che è tutto passato. Con le mutazioni, il virus è diventato più trasmissibile e allo stesso tempo sta andando verso una situazione per la specie umana di maggiore tranquillità, ma prima che diventi come un raffredore comune ci vorranno alcuni anni. Nel frattempo, può creare parecchi problemi soprattutto ai soggetti fragili e anziani. E poi», ha sottolineato, «non possiamo sapere con esattezza quali saranno i prossimi scenari. Di sicuro molto dipende da noi. La prevenzione, la mascherina e i vaccini sono un’arma importantissima».
Ma non c'è solo il Covid. «Oggi», ha proseguito Fazii, «abbiamo a che fare con altri virus emergenti come il vaiolo delle scimmie. Fortunatamente l’emergenza si sta esaurendo perché non ha una grande capacità infettiva. Prevediamo però in futuro altri salti di specie». Per il virologo, si dovrà soprattutto fare i conti con Dengue e Febbre gialla, «che arriveranno nel bacino del Mediterraneo a causa di un processo di tropicalizzazione del clima che favorisce la proliferazione delle zanzare, così come la West Nile».
«In Italia», ha sottolineato, «comunque siamo preparati e attrezzati. Per la Febbre gialla esiste già il vaccino».
All’incontro ha preso parte anche Graziella Soldato, dirigente del dipartimento di Prevenzione e Igiene ambientale della Asl, la quale ha spiegato che «esiste un Piano nazionale di sorveglianza delle albovirosi e anche un Piano di sorveglianza della Asl delle zanzare che consiste nell’installazione di trappole in luoghi sensibili, come porti e aeroporti, che consente di verificare quali sono le specie più o meno infette presenti sul territorio».
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