Lezioni, 180mila ragazzi potranno farle da casa

La piattaforma regionale sarà realizzata con un investimento di 40mila euro Il garante per l’infanzia Falivene: «Recluteremo gli insegnanti in pensione»
PESCARA. Una piattaforma unica per circa 180 mila studenti abruzzesi. Si chiama Scuola Digitale Non Stop il progetto della Regione Abruzzo mirato alla digitalizzazione scolastica e alla uniformazione della didattica digitale. L'iniziativa è stata presentata ieri mattina a Pescara dal presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, dal consigliere regionale Guerino Testa, dalla garante per l'infanzia della Regione, Maria Concetta Falivene, dal manager della Asl di Pescara, Vincenzo Ciamponi e dal direttore della Unità operativa complessa di Pediatria dell'ospedale di Pescara, Rita Greco. Grande assente Piero Fioretti, assessore regionale all'Istruzione, la cui delega sembra avere i minuti contati, nell'ambito del rimpasto sul quale il presidente della Regione Marco Marsilio sta ragionando per sanare la crisi all'interno della sua maggioranza. «Questo progetto è nato per sopperire alle difficoltà che i minori hanno affrontato durante il periodo del lockdown, nel quale sono emerse tutte le fragilità psicologiche», ha commentato la garante per l'Infanzia Falivene.
«Il progetto è destinato all’inclusione scolastica rivolta agli studenti in quarantena e a quelli che essendo soggetti fragili, a causa della seconda ondata di Covid, sono impossibilitati a frequentare le aule scolastiche. Attraverso una tecnologia costruttiva miriamo a colmare quel vuoto generazionale tra adulti e minori».
PIATTAFORMA UNICA. La Regione ha lavorato alla costituzione di una piattaforma, attraverso Google for Education, suddivisa in diverse sezioni e destinata a insegnanti e studenti di tutte le scuole di ogni ordine e grado dell'Abruzzo. Entro due mesi, la piattaforma verrà riempita di una prima serie di contenuti didattici multimediali che verranno messi a disposizione della folta popolazione studentesca abruzzese. Entro un anno, periodo che la Regione ha calcolato per la piena entrata in regime del progetto, verrà consegnato a ciascuno dei 180mila studenti dell'Abruzzo, un account che servirà per l'accesso. In questo modo di fatto verrà fornita una identità univoca e gratuita a ogni studente della regione, andando a uniformare la didattica digitale regionale che fino a oggi ha visto ciascun docente avvalersi di una moltitudine di applicativi differenti per mantenere il contatto con i propri studenti.
DOCENTI IN PENSIONE. «Abbiamo previsto una piattaforma in cui verranno modulate varie sezioni», ha spiegato la Falivene. «Recluteremo insegnanti in pensione che potranno mettere a disposizione la loro esperienza sia per gli studenti, che per altri insegnanti. In altre regioni i bimbi fragili che dovevano affrontare terapie non hanno potuto esercitare il diritto allo studio. Noi ci siamo attivati subito per garantire loro la didattica a distanza».
Lo studente, oltre a ricevere informazioni e spiegazioni dagli insegnanti, può collegarsi al portale per creare nuovi strumenti o attingere a quelli già presenti. Gli insegnanti potranno costruire i propri contenuti didattici oppure trovarne di già collaudati.
IL PRIMO ANNO. Per il suo primo anno, il progetto verrà realizzato con un investimento di circa 40mila euro destinati alla realizzazione del portale, alla creazione degli account per studenti, insegnanti ed educatori, alla formazione di tecniche per realizzare i contenuti multimediali e formazione delle figure ponte, docenti o peer educator (studenti) che avranno il compito di diffondere prassi e infine per la composizione di un comitato scientifico che valuterà la qualità dei contenuti digitali forniti dai docenti, anche in pensione, individuati dalla Regione.
«Per dieci anni l’Abruzzo è stata l’unica Regione che non riusciva a dotarsi del garante per l'infanzia», ha sottolineato il presidente Sospiri. «Ora proprio con questa figura presentiamo un progetto che ha come target i bambini che più hanno difficoltà. Potenziando le capacità digitali di quella fascia di studenti, dalla primaria alle superiori di secondo grado, andremo a dare un supporto significativo alle famiglie aiutandole a gestire la delicata fase che stiamo vivendo».
LA ASL. All'interno della piattaforma verranno inseriti percorsi extra curricolari, mirati al contrasto dei fenomeni di bullismo e, in questo periodo, anche al sostegno psicologico dei minori legato alle fragilità emerse in piena pandemia. «Tutto ciò che è digitale è per me una sfida», ha dichiarato il manager Asl Ciamponi. «Come Asl, vogliamo essere presenti in prima linea, fornendo ad esempio un supporto psicologico rivolto alle famiglie e ai minori».
«Si tratta di un progetto innovativo che dimostra una grande sensibilità della Regione verso le necessità dei bambini», ha aggiunto il primario di Pediatria, Rita Greco. «Da un punto di vista sanitario ci consentirà di dare informazioni ai genitori o ai ragazzi su tematiche differenti, come supporto psicologico in questa fase così delicata». «In poche settimane la garante ha messo in piedi un progetto di grande innovazione, al passo con i tempi e concreto» ha commentato il consigliere regionale Testa. «Si parla sempre di digitalizzazione e innovazione e noi abbiamo coniugato la realtà con le effettive esigenze della scuola. Una Regione attenta al mondo dei giovani e delle famiglie in generale non poteva non cogliere questa necessità primaria e dare la possibilità a tutte le scuole di avere una conoscenza aggiornata giorno dopo giorno».

