Lezioni di pomeriggio all’istituto Paratore

7 Ottobre 2016

Penne, con la chiusura delle aule a rischio spostato l’orario degli alunni della Giardini ospiti della scuola

PENNE. I ragazzi della scuola media dell’istituto comprensivo Mario Giardini sono pronti a tornare in classe. Ma non più nelle tre aule destinate loro dall’istituto Paratore, che sono state chiuse per problemi di stabilità, ma in altre, al mattino occupate dai colleghi della scuola: quindi per loro la campanella suonerà alle 13,50.

Un orario universitario deciso dall’amministrazione del sindaco Mario Semproni per ovviare al problema della mancanza di aule dunque. L’istituto Giardini di via Caselli è stato sgomberato a inizio anno scolastico perché a rischio sismico, mentre le sei aule dell’istituto Paratore che ospitavano i ragazzi della medie fino ad oggi sono state interdette dopo il distacco di due pareti. I vigili del fuoco hanno evidenziato uno scadimento degli intonaci tale da determinare un potenziale e imminente pericolo di caduta di materiale, lesioni dei muri divisori e uno stato tutto da verificare dell’intero edificio. Insomma anche la tenuta della scuola Paratore non sembra essere al top.

In ogni caso, eccezion fatta che per gli oltre cento alunni delle medie della Giardini, tutti gli altri in questi giorni sono andati regolarmente a lezione. Per evitare il quarto giorno di sospensione l’amministrazione comunale ha proposto un orario pomeridiano delle lezioni per gli alunni ospiti. Quindi da oggi a venerdì prossimo la scuola media sarà aperta dalle ore 13.50 alle 18.50.

Un orario che non è stato accolto di buon grado dalla maggior parte dei genitori dei ragazzi. «Per adesso bisogna fare così. Come amministrazione», spiega l’assessore con delega all’Edilizia scolastico, Nunzio Campitelli, «stiamo valutando la proposta della scuola Giardini di effettuare una turnazione alternata con la Paratore. Il disagio dell’orario pomeridiano comunque durerà tre o quattro settimane al massimo: il tempo che i lavori di sistemazione vegano ultimati». Il comitato Mario Giardini nel Cuore intanto è pronto a continuare a dare battaglia sull’argomento e, dopo la segnalazione ai carabinieri, sta organizzando un corteo di protesta. In tantissimi genitori, sia delle medie che delle elementari della Giardini, hanno fatto sapere che nei prossimi giorni continueranno, ad oltranza, a non mandare i propri figli a scuola perché ritengono che l’intera struttura scolastica debba essere periziata a fondo.

«A pagare questa situazione saranno soprattutto i ragazzi con disabilità e bisogni educativi speciali», osserva il presidente del comitato Emiliano Faraone, «che non potranno avere l’adeguata assistenza, e le tante attività pomeridiane, sportive e ricreative che molti ragazzi abitualmente svolgono» .

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