Licenze taxi facili Associazioni pronte a chiedere i danni

28 Gennaio 2016

PESCARA. Salta per la seconda volta, per omessa notifica a cinque imputati, la prima udienza preliminare riguardante il procedimento sulle autorizzazioni di noleggio con conducente (Ncc) rilasciate...

PESCARA. Salta per la seconda volta, per omessa notifica a cinque imputati, la prima udienza preliminare riguardante il procedimento sulle autorizzazioni di noleggio con conducente (Ncc) rilasciate dai Comuni di Turrivalignani, San Vito Chietino e Treglio.

Il giudice per l’udienza preliminare del tribunale, Maria Carla Sacco, ha fissato la prossima udienza al 7 giugno. In quell'occasione si deciderà in merito alle richieste di costituzione delle parti civili.

L'udienza era stata rinviata anche il 20 ottobre scorso, sempre per omessa notifica. Nella vicenda vi sono 24 imputati, tra cui l'ex sindaco di Turrivalignani, Roberto Di Cecco e il responsabile del Suap del Comune di San Vito, Angelo Bianco.

Le accuse, che non sono uguali per tutti, vanno dall’associazione per delinquere alla corruzione fino alla concussione.

Il procedimento davanti al gup Sacco riunisce i due fascicoli che sono stati aperti dalla procura di Pescara e da quella di Lanciano.

Secondo l'accusa, rappresentata dal pubblico ministero Barbara Del Bono, gli operatori Ncc, una volta ottenute le licenze dietro il pagamento di mazzette, non avrebbero svolto il servizio in Abruzzo, ma avrebbero guidato i taxi nel territorio di Roma. Sotto la lente 60 autorizzazioni rilasciate dal Comune di Turrivalignani e altre 60 rilasciate dai Comuni di San Vito e Treglio.

Gli avvocati Fabio Ramacci e Alessandro Marcucci hanno già presentato la richiesta di costituzione di parte civile, per conto dell’Associazione tutela legale taxi, della Federazione taxi Cisal Roma, Sacat, Anar, Ugl taxi e di cinque operatori romani.

Nel corso della prossima udienza alle soglie dell’estate si aggiungerà all'elenco anche il Comune di San Giovanni Teatino.

Le parti civili avranno diritto, in caso di condanna per chi sceglierà il rito abbreviato, a un risarcimento (o a una provvisionale) che dovrà definire il giudice, ma il processo si annuncia comunque lungo vista la mole di documenti e il gran numero di imputati.