Lidi danneggiati dalle mareggiate I balneatori: «Ora subito i lavori»

Vertice in Comune con i titolari degli stabilimenti del litorale colpiti dal maltempo dei giorni scorsi Il sindaco Russo: «Hanno richiesto uno studio approfondito, a settembre partiranno altri interventi»
FRANCAVILLA. Un nuovo rilievo batimetrico per verificare la bontà delle scelte fatte sul progetto anti-erosione. È questa la richiesta che alcuni balneatori della zona nord di Francavilla hanno fatto ieri mattina al sindaco Luisa Russo, che li ha incontrati insieme al Rup Maurizio Basile e all'ingegner Michele Russo, responsabile dei lavori. All'appuntamento, richiesto a gran voce dopo le mareggiate della scorsa settimana, che hanno visto nuovamente l'acqua invadere palme e ombrelloni, c'erano Pierluigi Di Giuseppe di Nautilus, la sorella Fulvia della Vela Bianca, ma anche Claudio Marcello titolare dell'omonimo stabilimento e Vincenzo Crisante dell'Approdo.
Il sindaco ha illustrato quelle che sono le attività previste dall'amministrazione per tentare di combattere il fenomeno dell'erosione, vale a dire un'opera di chiusura dei varchi e ricarica delle scogliere da far partire appena dopo l'estate. Tuttavia, sono stati gli stessi balneatori a chiedere delle ulteriori indagini prima di dare il via ai lavori, anche alla luce degli interventi fin qui fatti, in ultimo quello di ripascimento, con la sabbia trasportata sulla costa non più tardi di un paio di settimane fa che è stata praticamente spazzata via dal mare grosso. Lavori che non sempre hanno dato i risultati sperati. Ecco allora la richiesta di una batimetria, per verificare la morfologia del fondale che si trova davanti alla costa cittadina e capire quale può essere la soluzione più utile.
Sul punto interviene anche Mauro Cioffi, titolare del Lido Bianco: «Purtroppo soluzioni come le soffolte, i pennelli, il ripascimento o la ricarica delle scogliere adottate in questi anni non hanno sortito effetti. Anzi, se facciamo un raffronto tra la spiaggia presente nel 2017 e quella che c'è oggi nelle zone interessate dai lavori ci accorgiamo che nella maggior parte dei punti si è ridotta, a causa dell'erosione. La soluzione può arrivare solo da una corposa manutenzione delle scogliere piazzate negli anni Ottanta: certo, è un lavoro che richiede una spesa maggiore, ma gli interventi spot che ci vengono proposti sono solo un palliativo e si trasformano in uno spreco di denaro».
Nel frattempo il sindaco apre alla richiesta: «Ritengo ragionevoli le osservazioni fatte dai balneatori», spiega Russo. «Il nostro obiettivo è quello di intervenire per cercare di attenuare o risolvere il problema. Una batimetria potrebbe suggerirci quale tipo d'intervento può essere più utile allo scopo. In ogni caso, dopo l'estate faremo partire le operazione di ricarica delle scogliere e chiusura dei varchi».

