Limiti alla movida, ora si cambia No ai semafori per la musica alta

L’amministrazione comunale si prepara a modificare martedì in consiglio il piano contro i rumori Antonelli (Lega): «Trovato l’accordo nella maggioranza per la presentazione di 7 emendamenti»
PESCARA. Il Piano di risanamento acustico, il documento che contiene le misure contro i rumori della movida nella zona di piazza Muzii, sarà in parte modificato martedì durante l’esame in consiglio comunale. La maggioranza presenterà 7 emendamenti che correggeranno in parte il provvedimento fortemente contestato dall’opposizione e da alcune associazioni di categoria. Ma queste ultime hanno già detto che le modifiche non sono sufficienti e continuano a chiedere il ritiro del Piano. Di parere diverso Ascom e Casartigiani, favorevoli al provvedimento.
LE MODIFICHE «C’è l’accordo nella maggioranza per la presentazione di 7 emendamenti che sono stati già depositati», ha rivelato il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, della Lega, «tuttavia è possibile immaginare ulteriori modifiche. Ma su quei 7 emendamenti abbiamo trovato un’intesa complessiva, più o meno convinti. Faccio presente, che non c’è stato nessun rinvio in consiglio comunale la settimana scorsa perché non c’era accordo. Il rinvio era stato deciso solo per l’esigenza di ascoltare le associazioni di categoria».
«Gli emendamenti», ha detto Antonelli, « riguardano, in particolare, le sospensioni in deroga per alcuni eventi che, quindi, saranno permessi; l’eliminazione dei semafori per avvisare gli esercenti in caso di superamento dei decibel; la composizione e le competenze in modo puntuale del comitato tecnico che non assumerà decisioni e farà un’attività istruttoria e propositiva rispetto alle scelte della giunta». «Poi», ha aggiunto, «è previsto l’impegno della giunta entro 7 giorni dall’approvazione del Piano di risanamento acustico ad adottare il nuovo Piano di classificazione acustica. Inoltre, entro 30 giorni dall’approvazione, si dovrà procedere a ripetere le misurazioni fonometriche per verificare i livelli di rumore. Gli altri emendamenti sono di carattere tecnico».
Il tavolo nella sua composizione prevederà i dirigenti competenti, i tecnici dell’Arta e della Asl e, con funzioni consultive, 2 rappresentanti dei comitati cittadini e 2 dei gestori. In fase di prima applicazione, entro 30 giorni dall’approvazione del Piano, il tavolo tecnico dovrà valutare, previe nuove misurazioni, i dati del sistema di monitoraggio attuato all’interno delle zone del centro della città. «Questi emendamenti», ha precisato Antonelli, «sono stati già firmati da tutti i capigruppo di maggioranza. Quindi, garantisco che su queste modifiche c’è un’intesa».
ASSOCIAZIONI DIVISE Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti e Cna, invece, continuano a chiedere il ritiro del Piano. «Abbiamo chiesto di ritirare il provvedimento», ha affermato venerdì scorso il direttore di Confartigianato Fabrizio Vianale, «il problema non si risolve come vorrebbe il Comune, perché non si agisce sul rumore ma sulle persone riducendo le presenze».
Di parere diverso sono invece le associazioni di Casartigiano e Ascom. «Il Piano acustico va votato e attuato perché le leggi vanno rispettate», hanno scritto ieri in una nota congiunta Dino Lucente di Casartigiani e Angelo Allegrino di Ascom Abruzzo, «il rumore antropico è sempre molto al di sopra del livello stabilito dalla legge. Inoltre, c’è una norma nazionale che obbliga i locali a non vendere alcol da asporto a tutte le età. Il valore antropico sarebbe dimezzato con livelli accettabili se, come prevede la legge, venisse consumato alcol solo all’interno dei locali». «Quindi», hanno concluso, «il Piano di risanamento acustico va approvato urgentemente così come è stato presentato dall’amministrazione comunale».

