Liquami nel Saline «Grave danno al settore turistico»

Adriano Tocco (Federalberghi) contro la Regione: ha abbandonato la riqualificazione delle aste fluviali. Carabinieri alla ricerca di armi
MONTESILVANO. Il danno creato al Comune di Montesilvano dall’inquinamento del fiume Saline e dalla conseguente morìa di migliaia di pesci è «grave e inaccettabile». Queste le parole di Adriano Tocco, consigliere comunale di maggioranza e vice presidente di Federalberghi.
«La disattenzione di taluni Enti sulla situazione dei bacini fluviali della nostra Regione che si perpetua da anni sta danneggiando inesorabilmente tutto il settore turistico», dice Tocco. «Grazie al lodevole lavoro di monitoraggio di alcune associazioni ambientalistiche, come in questo caso il Nuovo Saline, è stato individuato un preoccupante sversamento nel fiume Saline. Ciò avviene a nemmeno un mese dall'ultimo prelievo dell'Arta relativo alla balneabilità delle acque del nostro mare che inaspettatamente ci aveva consegnato un dato al di fuori dai limiti legislativi. Impossibile non ipotizzare che forse, proprio tale sversamento avvenuto in un altro Comune, abbia invece prodotto le sue negative ripercussioni sul territorio e sul turismo di Montesilvano». Il responsabile della onlus Nuovo Saline, Gianluca Milillo, venerdì scorso ha inviato una nota ai sindaci di Città Sant’Angelo e di Montesilvano per sottolineare come, grazie all’esame dell’ossimetro, era stato possibile individuare uno scarico non abusivo, probabilmente dell’Aca, sulla sponda del Comune di Città Sant’Angelo, dal quale sarebbero fuorusciti i liquami che hanno determinato la morte dei pesci per anossia. «Fino ad oggi da parte degli enti preposti nazionali e regionali si è registrata una quasi totale assenza di visione strategica e programmatica per la riqualificazione delle aste fluviali. Negli anni tali enti si sono limitati solo a variare sigle e nomi delle zone interessate da Sin a Sir senza alcuna visione programmatica volta ad una riqualificazione radicale e complessiva dell'asta fluviale. Mi chiedo, ad esempio» prosegue Tocco «che fine abbia fatto il “Contratto di fiume”, uno strumento volto proprio alla valorizzazione dei fiumi e perché la Regione, invece abbia accantonato tale progetto. Montesilvano, purtroppo, subisce gli effetti di una scarsa attenzione del fiume da parte dei vari Comuni che insistono a monte. La riprova è data da tale ultimo preoccupante episodio». Il comparto economico turistico-ricettivo della nostra città è fortemente legato alla situazione ambientale del Saline ed è per questo motivo che le associazioni di categoria da anni si battono e portano avanti istanze nelle sedi opportune senza creare inutili e ingiustificati allarmismi. Nel corso della prossima settimana», annuncia Tocco «sarà aperto un tavolo permanente di concertazione con tutti gli enti preposti per creare una collaborazione fattiva al fine di affrontare definitivamente il problema senza se e senza ma».
Ieri mattina intanto la foce del fiume Saline è stato scandagliato dai carabinieri della compagnia di Montesilvano insieme al Nucleo subacquei di Pescara. Un controllo legato alla ricerca di armi, che ha dato esito negativo. Per le ricerche i militari hanno utilizzato metal detector e altre apparecchiature elettroniche.

