Liste d’attesa, via agli incentivi per i medici

19 Ottobre 2023

Manovra, il governo prevede 3 miliardi in più per la sanità. All’Abruzzo toccheranno oltre 80 milioni

L'AQUILA. Uno stanziamento aggiuntivo per pagare le indennità ai medici e al personale sanitario impegnato nella riduzione delle liste di attesa. Dei 3 miliardi previsti per il 2024 nella manovra del governo, che saliranno a 4,2 miliardi dal 2026, 81 milioni di euro andranno all'Abruzzo.
Nello specifico, verranno messe a punto misure per l'abbattimento delle liste d'attesa, ma è anche previsto l'aggiornamento del tetto di spesa per gli acquisti di prestazioni sanitarie dai privati, in modo da smaltire più velocemente la domanda di cure che le strutture pubbliche non riescono a soddisfare. Inserito anche il finanziamento per l'aggiornamento dei Lea.
L'abbattimento delle liste d'attesa verrà perseguito con due misure: il rinnovo del contratto, a cui sono destinati 2 miliardi e 300 milioni di euro a livello nazionale, e la detassazione di straordinari e premi di risultato. Per i residenti stranieri cittadini di Paesi non aderenti all'Unione europea si prevede la possibilità di iscrizione negli elenchi degli aventi diritto alle prestazioni del servizio sanitario nazionale versando un contributo di 2mila euro annui, con un adeguamento al rialzo rispetto alla precedente normativa del 1998.
L'importo del contributo è, comunque, ridotto per gli stranieri titolari di permesso di soggiorno per motivi di studio o per quelli collocati alla pari. L'esborso non riguarda, pertanto, tutti gli stranieri iscritti obbligatoriamente al Servizio sanitario nazionale, come i lavoratori con permesso di soggiorno, quelli in attesa del permesso o i minori non accompagnati, ma solo alcune categorie che possono decidere in via volontaria di iscriversi per ottenere le cure nel periodo di permanenza in Italia: è il caso di religiosi, diplomatici, volontari o familiari ricongiunti. Il titolo quarto del documento vede misure per il potenziamento e il finanziamento aggiuntivo del sistema sanitario nazionale.
Tra le misure previste proprio con questo obiettivo, ha fatto sapere il ministero delle Finanze c'è "l'introduzione di indennità per medici e altro personale sanitario impegnati nella riduzione dei tempi delle liste di attesa".
Inoltre, sono stati stanziati 250 milioni di euro per l'anno 2025 e 350 milioni di euro a decorrere dal 2026 per il potenziamento dell'assistenza territoriale, anche con riferimento a nuove assunzioni di personale sanitario. Nello schema del provvedimento compaiono anche norme per la rideterminazione dei tetti della spesa farmaceutica e modifiche alle modalità di distribuzione dei medicinali. Quest'ultimo aspetto dovrebbe riguardare alcuni farmaci che ora sono distribuiti direttamente negli ospedali.
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