Lite con i vigili per la mascherina Giovane nei guai, urla dei passanti

3 Novembre 2020

PESCARA. È sfociato in un’aggressione contro i due vigili urbani in servizio l’invito a indossare la mascherina, rivolto a una giovane coppia dagli agenti che stavano pattugliando ieri pomeriggio...

PESCARA. È sfociato in un’aggressione contro i due vigili urbani in servizio l’invito a indossare la mascherina, rivolto a una giovane coppia dagli agenti che stavano pattugliando ieri pomeriggio corso Umberto, nell’orario clou della passeggiata. Momenti di tensione ai tempi del Covid che hanno calamitato l’attenzione della folla che si è radunata numerosa all’altezza dell’incrocio con via Cesare Battisti per assistere alla scena con i diversi agenti accorsi.
In base al racconto di alcuni testimoni, confermato poi dalla municipale, i due non solo si sono rifiutati di indossare la mascherina dietro la richiesta dei vigili urbani che in quel momento erano impegnati nel servizio di controllo del territorio, ma hanno anche negato agli agenti le proprie generalità. Hanno iniziato a urlare a voce alta in maniera plateale, facendo leva sul malumore generale dovuto alla pandemia in corso e alle disposizioni nazionali contestate più volte. Hanno quindi insultato gli agenti, mentre alcune persone della folla hanno urlato contro le forze dell’ordine.
Il giovane si è poi scagliato fisicamente contro gli uomini in servizio, che nel frattempo hanno tentato di bloccarlo e condurlo al comando per l’identificazione, e ha preso a pugni e calci l’automobile della municipale parcheggiata lì vicino. Al termine della colluttazione è stato fermato e portato al pronto soccorso perché lamentava un dolore al braccio. Sarà giudicato con rito direttissimo.
Tutto sarebbe iniziato intorno alle 18,30, poco dopo lo stop al servizio al tavolo dei locali. I due vigili urbani che in quel momento presidiavano corso Umberto hanno notato una coppia di giovani che passeggiava tra la folla senza indossare la mascherina, comportamento vietato dalle normative anti contagio. Si sono quindi avvicinati, invitandoli a indossare il dispositivo di protezione, ma a rifiutarsi sarebbe stata prima la donna, opponendo delle ragioni mediche che le avrebbero impedito l’uso della mascherina. Allora, alla richiesta degli agenti di mostrare loro la documentazione sanitaria, pena una multa da 400 euro, si sarebbe scatenata la reazione violenta della coppia.
Prima sono volate parole forti, poi gli insulti nei confronti dei due vigili e di altri agenti intervenuti. Quando i due si sono rifiutati di mostrare i documenti d’identità per la relativa sanzione, i vigili allora hanno cercato di bloccare il giovane per portarlo al comando. Allora lui si è scagliato contro le forze dell’ordine: ha colpito prima gli agenti e, subito dopo, ha preso a calci e pugni l’auto di servizio. Sul posto è intervenuta anche una pattuglia della polizia e un’ambulanza della Misericordia. Due vigili urbani sono stati medicati al pronto soccorso e hanno riportato alcune ferite e lesioni giudicate guaribili in pochi giorni. Il giovane, un cittadino già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato sottoposto a fermo in attesa di essere processato per direttissima.
È la prima volta che si verifica un episodio così violento a Pescara. Nei giorni scorsi erano scattate diverse multe e anche alcune denunce per motivi analoghi, ma senza mai sfociare in scontri contro gli agenti.
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