Litiga con la nonna e fugge di casa 16enne ritrovato dopo un giorno

L’allarme partito da Rosciano martedì sera: aveva messo nello zaino dei vestiti ed era andato via Il ragazzino è stato rintracciato dalla polizia locale nella zona della stazione di Pescara alle 19 di ieri
PESCARA. Una giornata intera di angoscia, una notte che sembrava non passare mai e poi, finalmente, l’incubo che si interrompe con la telefonata della polizia locale alla nonna: «Lo abbiamo ritrovato, Christopher è a Pescara e sta bene». Si è concluso così, con l’atteso lieto fine, il caso di un minore di 16 anni di Rosciano. Dopo una litigata in famiglia, si era allontanato da casa martedì con uno zaino con pochi abiti all’interno, senza cellulare né carte di credito, e aveva fatto perdere le proprie tracce. È stato individuato ieri, intorno alle 19, di fronte al terminal bus della stazione centrale di Pescara dall’unità operativa della polizia locale coordinata dal tenente colonnello Massimiliano Giancaterino e dal maggiore Simona Di Domenica.
Le ricerche sono scattate subito dopo la denuncia, presentata alla Stazione dei carabinieri di Rosciano dalla nonna del ragazzino, che esercita la responsabilità genitoriale. La donna, disperata e in preda ai sensi di colpa, ha raccontato ai militari di aver avuto una brutta discussione con il nipote che vive con lei, culminata con la minaccia dell’adolescente: «Basta, vado via di casa». Immediatamente la prefettura ha messo in moto il piano provinciale per le persone scomparse, già collaudato nei giorni scorsi con il ritrovamento dei tre studenti pescaresi saliti sul treno per Milano dopo aver marinato la scuola. La foto del giovane e l’identikit, molto dettagliato, sono stati distribuiti a tutte le forze di polizia, carabinieri, vigili del fuoco, direzione marittima, polizia stradale e ferroviaria, agli operatori del 118 e delle polizie locali dei Comuni interessati dalle ricerche: «È alto 1 metro e 61 centimetri, 50 chili circa, capelli rasati sui lati e dietro la testa e con un ciuffo di media lunghezza nella parte superiore, occhi di colore castano, non ha altri segni particolari. Al momento dell’allontanamento indossava un paio di pantaloni grigio-scuro in jeans con diversi strappi sulle cosce; un paio di scarpe nere marca Nike; una t-shirt di colore oro a tinta unica con stoffa in simil velluto. Portava con sé uno zaino bianco e nero con disegni geometrici». A fornire tutti i dettagli è stata la nonna di Christopher, che nelle ore successive alla scomparsa è stata in contatto continuo con il comandante dei carabinieri della Compagnia di Penne Alfio Rapisarda.
L’ultima segnalazione, prima del ritrovamento, era stata di un’amica del ragazzino che aveva raccontato di averlo visto la sera di Halloween proprio nei pressi della stazione centrale di Pescara. E in questa zona, precisamente tra la farmacia Simoncelli e il ristorante di kebab, è stato in effetti ritrovato dalla polizia locale dopo una notte trascorsa con tutta probabilità all’addiaccio.
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