Lo psicologo pallavolista Cetrullo salva un ragazzo dal suicidio

FRANCAVILLA . Un messaggio insolito via chat e la sensazione di trovarsi di fronte a una situazione grave, il colloquio telefonico con le forze dell’ordine e quello parallelo on line con un possibile...
FRANCAVILLA . Un messaggio insolito via chat e la sensazione di trovarsi di fronte a una situazione grave, il colloquio telefonico con le forze dell’ordine e quello parallelo on line con un possibile suicida: Leano Cetrullo, pallavolista francavillese in forza alla M2 Group di Gioia del Colle, nei giorni scorsi ha salvato una vita grazie alla sua esperienza di psicologo. Sul parquet Cetrullo, classe 1986, è un apprezzato schiacciatore di 198 centimetri; fuori dall’attività sportiva fa con altrettanto profitto lo psicologo. Dopo due stagioni in C a Francavilla tra il 2001 e il 2003, Cetrullo è passato ad Agnone in B e quindi in A2 con Crema; in A1 ha esordito a Monza nel 2010-2011, mentre nel 2012-13, nella prima delle due stagioni in cui ha militato nell’Impavida Ortona, è stato il miglior realizzatore della A2; in Abruzzo ha giocato pure a Chieti nel 2008-2009 in B1. Nel frattempo ha conseguito due lauree, in Psicologia generale e Psicologia clinica, e un master in Criminologia. Come psicologo utilizza molto i social, tra cui Facebook, dove giorni fa gli è arrivata una delle tante «richieste di aiuto o di confronto da persone che hanno necessità di una parola di supporto», come ha raccontato poi a Tuttosport, «ma quel messaggio era diverso dagli altri, e quindi ho provato a conoscere l’interlocutore per comprendere la gravità della situazione».
È apparso subito chiaro che on line c’era qualcuno che avesse davvero intenzione di farla finita: «Ho capito che non era uno scherzo, ha continuato a parlarmi della volontà di volersi suicidare», ha riferito ancora il pallavolista al quotidiano torinese, «ho cercato di fargli capire che volevo aiutarlo, e nel frattempo ho chiamato il 118 in vivavoce, per poi essere indirizzato al 113. È stato un lavoro d’équipe: la polizia di Bari mi chiedeva informazioni per verificare l’identità del contatto Facebook e poterne individuare l’abitazione», ha spiegato Cetrullo, «contemporaneamente il dialogo in chat manteneva toni tranquilli: questo mi ha permesso di arrivare a farmi dare le generalità complete. Intanto mi assicuravo che la situazione in casa non fosse a rischio, chiedendo se avesse oggetti pericolosi nelle vicinanze, e lo esortavo ad aprire la porta». Dopo l’arrivo di polizia e operatori del 118, l’aspirante suicida è stato ricoverato in Psichiatria, dove è rimasto in osservazione prima di poter tornare a casa: «In questi giorni ho avuto modo di sentirlo», ha aggiunto Cetrullo, «e di accertarmi delle sue condizioni di salute».

