Lo sci prova a ripartire C’è il via libera per il 15

5 Febbraio 2021

Il Comitato scientifico ha dato l’ok, ma solo nelle regioni in giallo

Week end in fascia da definire per l'Abruzzo. Oggi si decide se resterà in giallo. Resta il divieto di spostamento tra regioni, ma sono molte le attività consentite dentro i confini regionali: dai pernottamenti in albergo ai pranzi al ristorante, gite fuori porta e centri termali. Intanto, il Comitato tecnico scientifico ha dato il via libera alla riapertura degli impianti sciistici in fascia gialla, ma andranno valutati i numeri dei contagi, l’impatto dell’apertura delle scuole e le varianti. Se sì, si riparte il 15 febbraio, con ingressi contingentati e un tetto massimo di skipass giornalieri.
IMPIANTI DA SCI
Il nodo sulla riapertura delle stazioni invernali è stato sciolto ieri. È stata bocciata la richiesta delle Regioni di riaprire anche in zona arancione, con una capienza ridotta al 50% su funivie, cabinovie e seggiovie e l'utilizzo obbligatorio della mascherina Ffp2. In zona gialla le seggiovie potranno avere portata piena, al 100%, con mascherina chirurgica obbligatoria, anche inserita nella fascia scalda collo. Si scende al 50% di capacità nelle seggiovie con cupole paravento. Cabinovie e funivie saranno aperte al 50%, sempre con utilizzo di mascherina chirurgica obbligatoria per gli sciatori.
SKIPASS CONTINGENTATI
Nell'ultima versione delle linee guida è stato inserito un tetto massimo di skipass giornalieri vendibili, compresi abbonamenti settimanali e stagionali. Andranno favorite le prenotazioni on line e le soluzioni di acquisto digitali. In ogni caso, dovrà essere assicurato il distanziamento di un metro, esteso anche a nuclei familiari, conviventi e congiunti. Unica eccezione, i bambini sotto 1,25 metri di altezza e i singoli casi di necessità. Ai gestori degli impianti vengono affidati il controllo e la gestione dei flussi, con la nomina di un referente Covid e l'organizzazione dell'attività, nelle stazioni sciistiche, con percorsi che garantiscano il distanziamento tra gli utenti. La tutela dell'ordine pubblico e la vigilanza sul rispetto delle misure sarà garantita dalle autorità di Pubblica sicurezza, in raccordo con gli enti locali.
Regole stringenti anche per i rifugi, chiamati a seguire i protocolli di bar e ristoranti, e per gli alberghi di montagna che sono aperti, ma possono offrire il servizio di ristorazione soltanto ai clienti che alloggiano all’interno della struttura.
ALTRI SPORT
Rimane aperto il confronto tra il Governo e il Comitato scientifico per la ripresa degli altri sport, su cui ancora non è stata presa una decisione definitiva. Il prossimo Dpcm potrebbe prevedere, almeno per le regioni in fascia gialla, la riapertura di palestre e piscine.
GITE FUORI PORTA.
Bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, pizzerie e tutte le attività di ristorazione sono aperte fino alle 18, con la possibilità di consumare cibi e bevande all'interno dei locali, anche al tavolo. È, dunque, possibile muoversi per una gita e fermarsi anche a pranzo. I familiari conviventi possono spostarsi a bordo della stessa macchina, mentre in caso di trasporto di persone non conviventi, il posto di fianco al guidatore deve essere lasciato vuoto e i passeggeri possono essere al massimo due, seduti nella parte posteriore del veicolo, lasciando un posto vuoto nel mezzo.
MOSTRE E MUSEI
I musei e le mostre saranno aperte soltanto oggi, chiuse domani e domenica. È raccomandata la prenotazione online e, in ogni caso, all’interno delle sale si deve mantenere la distanza di sicurezza, è obbligatorio l'utilizzo delle mascherine e i tempi di ingresso e stazionamento devono essere contingentati. Chiusi i centri termali «fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni che rientrano nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche».
ALBERGHI
Gli alberghi e le altre strutture ricettive sono aperti: all'interno bar e ristoranti possono accogliere regolarmente i clienti che alloggiano nella struttura. I ristoranti, aperti per il momento solo a pranzo, possono effettuare il servizio di asporto fino alle 22, mentre la consegna a domicilio non prevede limiti di orario. Vietato, invece, l'asporto dopo le 18 per i bar, mentre dopo tale orario possono rimanere aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande collocati all'interno delle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.
SECONDE CASE
Potrà andare in una seconda casa fuori dalla propria regione soltanto chi dimostra di essere proprietario dell'abitazione o avere un contratto di affitto firmato prima del 14 gennaio 2021. «Dal 16 gennaio 2021 le disposizioni in vigore consentono di fare rientro alla propria residenza domicilio o abitazione senza prevedere più alcuna limitazione rispetto alle cosiddette seconde case», dice il Governo nelle Faq, «pertanto, proprio perché si tratta di una possibilità limitata al rientro, è possibile raggiungere le seconde case anche in un’altra regione o provincia autonoma, anche da o verso le zone arancione o rossa, solo a coloro che possono comprovare di aver effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile anteriormente all’entrata in vigore del decreto legge 14 gennaio 2021». Sono, dunque, escluse le case prese con affitto breve. Nelle seconde case all’interno della propria regione è possibile recarsi in qualunque momento, senza limitazione.
CENTRI COMMERCIALI
Secondo il Dpcm in vigore fino al 5 marzo 2021, nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti in mercati e centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali e altre strutture assimilabili, a eccezione di farmacie, parafarmacie, presìdi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.