Locali chiusi all’1.30 Oggi si decide sugli orari della movida

Masci convoca un vertice di maggioranza in Comune Ma le posizioni di esercenti e residenti restano lontane
PESCARA. Archiviato il coprifuoco, ora i gestori di bar, ristoranti e pub attendono dal Comune le nuove direttive sugli orari di chiusura dei locali. E una decisione potrebbe arrivare già oggi. Il sindaco Carlo Masci ha convocato per questa mattina in Comune un vertice di maggioranza per parlare della nuova disciplina degli orari estivi di apertura e chiusura dei pubblici esercizi.
L’ipotesi allo studio è quella agire per gradi, ossia partire con orari più restrittivi per questo mese, per poi ampliarli nel periodo clou dell’estate, ossia tra luglio e agosto. Ovviamente differenziando le zone con maggiore carico antropico, come piazza Muzii e centro storico, rispetto al resto della città.
Secondo alcune fonti dell’amministrazione, la soluzione potrebbe essere questa per la zona di piazza Muzii, via Battisti e centro storico: chiusure di bar, pub, ristoranti e pizzerie a mezzanotte e mezza, dalla domenica al giovedì e all’una e mezza, il venerdì e sabato. Nelle altre zone della città chiusure all’una, dalla domenica al giovedì e alle 2, il venerdì e sabato.
Questi orari potrebbero essere aumentati di mezz’ora nel periodo di agosto, ma solo dalla domenica al giovedì, come è accaduto l’anno scorso.
L’obiettivo dell’amministrazione comunale, comunque, resta quello di conciliare le aspettative dei gestori dei pubblici esercizi con quelle dei residenti. Ma negli incontri avvenuti nei giorni scorsi, il sindaco si è reso conto che le posizioni delle parti restano distanti.
I commercianti chiedono di allungare il più possibile gli orari per poter riprendere le attività dopo un lungo periodo di stop a causa dell’emergenza Covid. I residenti di piazza Muzii, via Battisti e strade limitrofe, invece, sono disposti a tollerare le aperture dei locali fino a mezzanotte. «È compito dell’amministrazione», ha sempre detto l’assessore al commercio Alfredo Cremonese, «porre in essere tutti gli interventi necessari ad assicurare una serena e civile convivenza, anche al fine di tutelare la tranquillità sociale e la qualità della vita dei cittadini».
Così, come accade ogni anno, spetterà all’amministrazione comunale l’arduo compito di scegliere gli orari più consoni, cercando di scontentare il meno possibile le parti in causa. L’anno scorso, Masci ha firmato diverse ordinanze per cercare di adattare gli orari dei locali al periodo estivo e alle ristrettezze imposte per l’emergenza Covid.
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