Locali dentro il mercato: nasce la movida al coperto

5 Novembre 2018

Piazza Muzii, il Comune lavora su un bando per affidare la gestione dei box

PESCARA. Nulla è più come una volta, in piazza Muzii. Il mercato e le zone vicine sono stati trasformati, negli ultimi anni. E di notte quell’area si popola, ospita la movida. Ma il progetto del Comune non è ancora ultimato. In questi giorni gli uffici stanno lavorando su un altro progetto, lanciato dalla giunta e legato al primo piano (ora vuoto) della struttura che ospita il mercato.
«L’idea», spiega l’assessore Giacomo Cuzzi, promotore di questa ulteriore evoluzione, è di «un hub dell’enogastronomia abruzzese, per somministrare ai clienti il meglio della nostra terra». Il modello a cui guarda Palazzo di città si rintraccia a livello nazionale e internazionale. Cuzzi parla, ad esempio, di «Firenze, Barcellona, Madrid, e di Eataly», solo per fare alcuni esempi.
Il Comune, però, non potrà occuparsene direttamente. «Se si prevede una esperienza diversa dal mercato vero e proprio, non possiamo pensare alla gestione da parte di Palazzo di città», prosegue l’assessore. «Si dovrà individuare un soggetto esterno, un privato che si occuperà di tutto. Si va, quindi, verso l’esternalizzazione». Il processo per arrivare a questo risultato è solo agli albori ma il via è stato già scritto. «Abbiamo approvato una delibera di giunta di indirizzo agli uffici, alla struttura tecnica, a cui abbiamo chiesto di attivarsi per affidare all’esterno questa porzione di mercato. E quindi si dovrà arrivare a un bando per l’individuazione del soggetto interessato a lanciare il progetto, che comporterà un ritorno economico per il Comune».
La palla è passata ai tecnici e «si sta lavorando su una bozza di bando», spiega sempre Cuzzi immaginando che l’amministrazione «fisserà sì dei paletti ma lascerà dello spazio agli imprenditori. E l’imprenditoria a cui guardiamo è quella seria». La strada è stata indicata da altre città, e basta guardare all’esperienza di Firenze, dove è rinato il primo piano del mercato coperto di San Lorenzo, un posto in cui cittadini possono sì fare la spesa ma anche fermarsi a magiare. Oppure si pensi alla realtà di Eataly, il cui modello è stato già replicato con successo (a Roma Ostiense lo store è stato da poco rinnovato con un maxi investimento). «Ciò che vogliamo fare sta accadendo in tutti i mercati europei che si sono aperti alla somministrazione e alla esaltazione dei prodotti del territorio. A ben guardare, a Pescara, gli operatori del mercato, a piano terra, hanno già avviato una trasformazione di questo genere, anche se in piccolo. E chi vende frutta e verdura sta già cominciando a cimentarsi con la somministrazione. È come se la conversione fosse già cominciata». E poi, ricorda l’assessore, una parte del mercato di piazza Muzii, sempre a piano terra, ha cambiato pelle da tempo ed è già occupata dalle attività che si occupano di food.
Per Cuzzi ci sono tutti i presupposti per realizzare una struttura destinata all’enogastronomia abruzzese. «L’area è appetibile», commenta l’assessore. In questo momento è un punto «di eccellenza per il richiamo di pubblico», visto che proprio in questa zona si concentrano i locali della movida, che negli anni si sono moltiplicati. E quindi l’investimento su questo edificio potrebbe rivelarsi azzeccato.
I tempi sono difficili da prevedere. Questa è la fase dello studio e dell’approfondimento ma, prima della fine del mandato, Cuzzi conta di «vedere pubblicato il bando», primo passo per arrivare alla rinascita del primo piano del mercato. Per quegli spazi l’ultimo atto ufficiale è stato «un bando voluto dalla precedente amministrazione che voleva destinare la parte alta della struttura all’artigianato». Ma non se n’è fatto nulla.
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