Locali vietati per due anni a tre baby rapinatori

Tentato colpo ai danni di un coetaneo, arriva il “Dacur”. Ecco tutti i dettagli
PESCARA. Per due anni non potranno entrare o stazionare nelle aree e nei locali pubblici di pubblico intrattenimento. È il provvedimento notificato ai tre minorenni ritenuti responsabili della tentata rapina ai danni di un coetaneo, lo scorso aprile, nella zona della Nave di Cascella. Si tratta del Dacur (divieto di accesso alle aree urbane) che la Questura di Pescara ha emesso dopo che, valutato il grave allarme sociale e la pericolosità delle condotte per la sicurezza urbana, i carabinieri di Pescara Scalo che hanno condotto le indagini lo hanno proposto all’autorità di pubblica sicurezza. Proposta che, sostenuta dal nulla osta della Procura presso il Tribunale per i Minorenni, è stata poi pienamente condivisa dalla Questura che ha emesso i decreti. L’indagine era scattata a seguito della denuncia presentata dalla madre del minorenne aggredito la sera del 12 aprile scorso nella zona della Nave, per un tentativo di rapina.
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