Loreto si prepara a celebrare San Zopito Ecco eventi e divieti

12 Maggio 2023

Dal 27 al 29 maggio i festeggiamenti per il santo patrono Processione e musica in piazza: niente auto in centro

LORETO APRUTINO. Loreto Aprutino si prepara a onorare e festeggiare San Zopito Martire, santo patrono del paese vestino, dal 27 al 29 maggio. Ricco il programma religioso e civile organizzato dall'associazione culturale San Zopito. Previste anche chiusure alla viabilità.
La strada di piazza Garibaldi, lato parcheggio ufficio postale, via dei Normanni e via Vittorio Veneto saranno chiuse al traffico dalle ore 18 alle 24 del 27 maggio, dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 24 del 28 maggio, e dalle 18 alle 24 del 29 maggio.
I festeggiamenti, patrocinati dal Comune, sono in programma da venerdì 27 a lunedì 29 maggio, con le giornate di domenica e lunedì caratterizzate, rispettivamente, dalla tradizionale benedizione dei “Vetturali” e del “bue” e dalla processione con le reliquie del Santo. La domenica mattina, alle 11, il bue sarà benedetto assieme ai vetturali, imbardato dei tradizionali drappi e poi vi sarà fatto salire un bambino prima di partire per la rievocazione assieme ai vetturali.
La tradizione prevede che il bue si inginocchi davanti alla chiesa di Sant’Antonio, dinanzi alla chiesa di San Pietro e palazzo Valentini. Il lunedì, poi, dalle 18, dopo la Santa Messa, spazio alla processione: al passaggio nella piazza principale del paese, ci sarà l'incontro con la reliquia di San Zopito e ancora una volta il bue verrà fatto inginocchiare.
Ricco anche il programma civile. Sabato 27 maggio, alle 21, si esibirà, direttamente da “The Voice”, Pino Blonna Show, mentre alle 21, 30 sarà la volta di Antonio Sorgentone, cantante e pianista, e poi a seguire il dj set Umberto Palazzo. Musica dal vivo e dj anche nelle serate di domenica 28 e lunedì 29 maggio.
La processione e la festa di San Zopito hanno radici assai lontane. La festa popolare è dedicata al miracolo che, secondo la narrazione, avvenne nel 1711 in una contrada del paese, al passaggio della processione partita da Penne, all’epoca sede vescovile dove erano custodite le reliquie del Santo, dopo il rinvenimento e il prelievo nelle catacombe di San Callisto, a Roma nel 1710: al passaggio del corteo religioso e delle spoglie del santo, un contadino non si fermò e proseguì a lavorare, mentre il bue si avvicinò e s'inginocchiò spontaneamente alla reliquia.