Lotta alla mafia nigeriana e al terrorismo islamico: ecco i poliziotti premiati

12 Aprile 2024

Il questore consegna dieci encomi solenni al personale in prima linea Riconoscimento a Di Frischia per le indagini che portarono a 33 arresti

PESCARA. C’è anche l’attuale dirigente della Mobile Gianluca Di Frischia, che coordinò le indagini di polizia giudiziaria che portarono il 28 ottobre 2020 a 33 arresti a Torino, assestando un colpo durissimo alla mafia nigeriana, tra i dieci premiati durante la cerimonia per il 172° anniversario dalla fondazione della polizia di Stato. Mercoledì all’Aurum sono stati consegnati gli encomi (solenni e non) al personale «che si è particolarmente distinto e che è stato ritenuto meritevole del riconoscimento premiale». Alla cerimonia hanno partecipato il questore Carlo Solimene, il prefetto Flavio Ferdani, l’arcivescovo di Penne-Pescara monsignor Tommaso Valentinetti e una rappresentanza delle autorità, di studenti e delle associazioni Anps e donatori della polizia.
Questi i riconoscimenti. Encomi solenni per il vice questore aggiunto Di Frischia, il quale «evidenziando spiccate qualità professionali e non comune determinazione operativa coordinava un’attività di polizia giudiziaria, conclusasi con l’arresto di 33 cittadini nigeriani, responsabili dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, tentato omicidio, associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, rapina, estorsione e lesioni gravissime»; per i commissari Domenico Pantalone e Giuliano Palazzo, per il vice questore in quiescenza Leila Paola Amalia Di Giulio, per l’ispettore superiore Emanuele Morino che il 19 gennaio 2021 a Pescara, al culmine di una complessa attività di polizia giudiziaria, hanno arrestato il combattente di Loreto ritenuto al servizio del terrorismo islamico; per il sovrintendente capo Valentino Orazio La Torre per il soccorso del 17 giugno 2017 che ha impedito «di portare a termine un gesto autolesionistico»; per l’assistente capo coordinatore Germano Gagliardi e l’assistente Davide Travaglini che, durante l’incendio del 12 agosto 2018, hanno tratto in salvo persone bloccate in un circolo ricreativo. Encomio per l’assistente Marianna Sundas, la quale a Torino il 30 novembre 2019 ha partecipato allo smantellamento di «un’associazione per delinquere finalizzata all’estorsione ai danni della Juventus». Infine encomio solenne per il sostituto commissario in quiescenza Stefano Bini che il 3 settembre 2019 coordinò un’operazione che portò allo smantellamento di tre sodalizi criminali «dediti a una fiorente attività di spaccio» a Chieti, con diramazioni tra Pescara, L’Aquila, Teramo e Foggia.