Luca, il genio dell’innovazione crea il mattone anti-rumori

7 Ottobre 2018

CHIETI. Un’applicazione per isolare suoni e vibrazioni e rendere più silenziosi i treni, le auto e i tram. Il genio dell’innovazione è abruzzese. L’ideatore della nuova start up è Luca D’Alessandro,...

CHIETI. Un’applicazione per isolare suoni e vibrazioni e rendere più silenziosi i treni, le auto e i tram. Il genio dell’innovazione è abruzzese. L’ideatore della nuova start up è Luca D’Alessandro, 28 anni, di Chieti, una laurea in ingegneria civile al Politecnico di Milano e un dottorato alla Mit di Boston, una delle università di ricerca più importanti al mondo.
LA START UP. D’Alessandro è l’amministratore (Ceo) e l’anima di Phononic Vibes, una start up creata insieme ad altri due studenti del Politecnico, il coetaneo Giovanni Capellari di Udine e il venticinquenne Stefano Caverni di Fano, che progetta mattoni capaci di assorbire suoni e vibrazioni, incanalandole in cunicoli formati da strutture finora inedite. E adesso, con gli investimenti che arriveranno dal nuovo fondo di venture capital creato dalla collaborazione tra il Politecnico e 360 Capital partners, D’Alessandro ha la possibilità di mettere sul mercato la sua applicazione che ha già superato con successo le prime prove sperimentali nei laboratori universitari e delle Ferrovie Nord. «I soldi che arriveranno dal fondo sono fondamentali per finanziare il percorso che va dalla ideazione alla industrializzazione della start up», dice l’ingegnere teatino, «altrimenti tutto resta teorico e il brevetto resta nel cassetto. Questo fondo investe sulle quote della nostra società a un prezzo alto che ci permette di industrializzare la roba che abbiamo inventato».
I SETTORI DI APPLICAZIONE. I settori di applicazione della Phononic Vibes sono diversi. «Siamo già sul mercato», spiega D’Alessandro. «Per ora stiamo lavorando sul settore dei trasporti e a breve faremo le prime installazioni nelle ferrovie e nelle metropolitane. Sostanzialmente realizziamo nuovi pannelli insonorizzanti per le autostrade e le linee interrate, capaci di assorbire le vibrazioni al passaggio di tram e treni. Inoltre, stiamo utilizzando la start up per eliminare i rumori delle cappe da cucina». Serie periodiche, ripetitive, di oggetti sferici collegati fra loro da aggeggi meccanici. L’innovazione è che non conta il materiale di cui sono fatti questi oggetti, ma la loro forma. Questo comporta un enorme vantaggio dal punto di vista commerciale considerando che chi costruisce infrastrutture ha la necessità di contenere i costi. «Che siano di calcestruzzo o di plastica riciclata poco importa», spiega D’Alessandro, «quello che conta è la forma. Con i nostri studi abbiamo scoperto una nuova famiglia di forme che prima non esisteva. L’invenzione è stata quella di creare moduli di dimensioni più piccole e renderli allo stesso tempo funzionali». L’obiettivo della Phononic Vibes è allargare gli orizzonti sul mercato. «Dobbiamo passare da ricercatori a imprenditori. Dobbiamo far crescere la start up, con l’obiettivo di renderla accessibile a tutti. Non potete immaginare quante signore mi stanno scrivendo, chiedendomi soluzioni per isolare i loro appartamenti dai rumori dei vicini».
DA STUDENTE A IMPRENDITORE. D’Alessandro, cresciuto nel quartiere Santa Maria di Chieti, in via Arenazze, si è diplomato al liceo scientifico Filippo Masci. «Sono sempre stato appassionato di matematica e la mia fortuna è stata quella di avere due professori bravissimi, Pietro Masciulli e Annunziatina Esposito, che mi hanno dato una grande impostazione nello studio della materia». Il genio abruzzese non vuole lasciare l’Italia. «Voglio dimostrare che anche noi italiani siamo capaci di fare innovazione, senza per forza dover andare all’estero. Il messaggio che voglio dare ai giovani è che si può sognare anche nel nostro Paese. Basta crederci e non arrendersi mai».
COME FUNZIONA. L’invenzione Phononic Vibes technology ruota intorno alla creazione di un box in grado di assorbire i rumori e le vibrazioni fino a dieci volte di più dei materiali fonoassorbenti tradizionali. I rumori, che arrivano da un generatore di suoni vicino, vengono incanalati in cunicoli formati da strutture geometriche finora inedite. Il segreto non consiste nella sostanza dei materiali speciali utilizzati per la realizzazione del cubo, ma piuttosto nella loro geometria interna che viene ripetuta periodicamente. La struttura interna modulare è realizzata, infatti, con semplici materiali di fine vita come plastica o calcestruzzo riciclato, che però sistemati in maniera modulare risultano in grado di sviluppare determinate proprietà di isolamento, controllo e assorbimento dei rumori. Al momento la start up si concentra sulla realizzazione di pannelli insonorizzanti per le autostrade e linee interrate capaci di assorbire le vibrazioni al passaggio di tram e treni.
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