«Luci e videosorveglianza in via Rigopiano»

10 Giugno 2018

D’Alfonso promette un intervento agli inquilini delle case popolari. Si pensa alla delocalizzazione

PESCARA. Telecamere e illuminazione pubblica per migliorare la vivibilità delle case popolari che si trovano all’angolo tra via Rigopiano e via Passo della Portella. È la promessa del presidente della Regione Luciano D’Alfonso agli inquilini di questi alloggi dell’Ater che si sono riuniti nel comitato civico “Una mano per Rigopiano”. Ieri mattina D’Alfonso li ha incontrati negli uffici della Regione e poi ha visitato la zona, accompagnato dal commissario dell’Ater Antonello Linari, dal direttore tecnico Carmine Morelli, dall’amministratore unico di Pescara Energia Tullio Tonelli e dal vice sindaco di Pescara Antonio Blasioli. Sul posto anche i carabinieri e la polizia municipale, oltre al personale della società Attiva che si è occupato di rimuovere i mobili abbandonati all’esterno dei palazzi, dove passano molte ore al giorno i tanti bambini che vivono negli alloggi popolari.
D’Alfonso intende seguire due strade, una nell’immediato e l’altra a lungo termine. A breve intende assicurare «il recupero essenziale di dignità della zona aumentando i punti luce e installando delle telecamere». Il presidente della Regione è entrato anche nel dettaglio. Pensa a «una decina di punti luce e all’installazione di otto telecamere» e chiede anche «una maggiore presenza delle forze dell’ordine».
Per il futuro, invece, il presidente ipotizza la delocalizzazione degli inquilini in altre case, considerate le precarie condizioni degli appartamenti del complesso tra via Rigopiano e via Passo della Portella. Ma la delocalizzazione va prevista da «Comune e Ater in un piano urbanistico». Un’ipotesi è stata formulata da Blasioli, durante l’incontro con i cittadini. «Saranno demoliti i tre palazzi sgomberati in via Lago di Borgiano, da ricostruire non necessariamente sulla stessa area (ci sono 11,5 milioni di euro della Protezione civile nazionale). Alcuni degli inquilini di quegli stabili hanno già trovato una sistemazione temporanea, che potrebbero mantenere. E alcuni troveranno spazio negli alloggi da costruire in via Tronto», dove un intervento per la realizzazione di nuove case si sta per sbloccare dopo anni di stop. I lavori sono attesi a breve e dureranno 270 giorni. Gli appartamenti saranno destinati a 74 famiglie. «Le nuove palazzine costruite con gli 11 milioni potrebbero anche essere utilizzare per delocalizzare gli inquilini che ora vivono in via Rigopiano. Ma è solo un’idea».
Dal presidente della Regione è partito un appello a chi vive nelle case di via Passo della Portella, visto che la zona è sporca e poco accogliente. «Dobbiamo evitare che la città venga sporcata. Dovete evitare accumuli di materiale» ha detto ancora dopo aver scoperto che negli spazi comuni ai palazzi abbondano i rifiuti. E ha proposto di nominare «ogni sei mesi un sindaco della zona», che controlli la situazione. Chiedendo «la collaborazione di tutti» D’Alfonso ha spiegato di voler «fare dei passi un po’ per volta».
Lara Membrino, presidente del comitato, è soddisfatta della mattinata. «Finalmente qualcosa si muove. E il comitato, che si sta battendo per legalità e sicurezza, sta raggiungendo i primi obiettivi, nel rapporto con le istituzioni». (f.bu.)
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