Luciani lancia la sfida al Pd «La candidata sarà Russo»

10 Aprile 2021

Francavilla verso le elezioni. Il sindaco conferma la scelta di far correre l’assessore Poi attacca i dem: «Un partito diviso su tutto, forse non si presenterà alle urne»

FRANCAVILLA. «Dal Partito democratico tanta confusione e nessun contatto. Noi andiamo avanti con Luisa Russo, nel giro di un mese ufficializziamo la sua candidatura». A parlare è il sindaco di Francavilla Antonio Luciani, deciso a tirare una linea dopo le ultime polemiche generate da una parte del Pd sulla nomina del nuovo assessore Leila Di Giulio, da cui l'altra fetta del partito ha però preso le distanze. «Io non so cosa loro stiano facendo e non voglio nemmeno saperlo», dice Luciani, «dall'esterno mi limito a dire che l'immagine che stanno dando è quella di grande confusione e poco altro. Un partito che nel giro di 24 ore diffonde due comunicati in cui il secondo contraddice il primo non fa una bella figura».
«In settimana», prosegue il sindaco, «ne ho parlato anche con il segretario regionale del Pd Michele Fina, il quale mi ha fatto capire che ci sono questioni interne da risolvere».
Luciani, però, non sembra più intenzionato aspettare. «Se loro pensano di continuare a ragionare ancora per mesi, per poi presentare un nome a settembre», afferma, «io non posso aspettarli. Noi questo percorso l'abbiamo concluso già tre mesi fa: il nome di Russo è stato quello ritenuto il più idoneo dalla coalizione di centrosinistra, con forte presenza civica, visto come quello capace di portare avanti il progetto dell'attuale amministrazione». Proprio sulla scelta dei nomi l’attuale primo cittadino precisa: «Se è vero che questo gruppo ha portato avanti l'assessore Russo, è altrettanto vero che sul tavolo di coalizione non è arrivata nessun'altra idea. A oggi il Pd non è stato in grado di trovare una quadra e fare la sua proposta e a questo punto non so nemmeno se lo farà. Se dovessi analizzare la situazione da occhio esterno direi che il Pd non si presenterà né come alleato, né contro questa coalizione, probabilmente non si presenterà proprio alle elezioni».
Quindi torna sulle recenti vicende: «Da settimane non ho più contatti con loro. Da un lato c'è un segretario cittadino, ormai delegittimato, che va per la sua strada», riferimento a Di Muzio. «Dall'altro c'è il gruppo consiliare, composto da Mario Gallo, Cristina Rapino e dalla capogruppo Tina Di Girolamo, che anche durante il consiglio comunale di giovedì ha ribadito l'appoggio alla nomina del nuovo assessore e la fiducia all'amministrazione, votando sempre compatto. Inoltre ci sono altre figure come Gianni Cordisco e Gilberto Rapino, ma ognuna parla per sé e nessuna è rappresentativa di un volere unitario, perché probabilmente questo volere unitario non c'è».
Anche in un recente post, Luciani aveva lanciato un chiaro messaggio al Pd: «Il tempo sta per scadere. Ad inizio estate dobbiamo presentare le liste, aprire il comitato elettorale e far partire la campagna per il voto che poi ci sarà in autunno. C'è la necessità di andare tra la gente per far conoscere le nostre idee, quello che abbiamo in mente per i prossimi cinque anni così da portare avanti un progetto iniziato nel 2011. Se il Pd ha intenzione di battere un colpo lo faccia, altrimenti vuol dire che se ne riparla al prossimo giro».
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