Luciani: non ci sono politici adeguati Scordella: unione ok

20 Gennaio 2020

Se ne può parlare: il sindaco di Francavilla Antonio Luciani non chiude la porta al «progetto territoriale speciale allargato» nel quale Montesilvano e Spoltore vorrebbero coinvolgere Pescara e altri...

Se ne può parlare: il sindaco di Francavilla Antonio Luciani non chiude la porta al «progetto territoriale speciale allargato» nel quale Montesilvano e Spoltore vorrebbero coinvolgere Pescara e altri quattro Comuni, compreso il suo. «Mi riservo di valutare la proposta quando sarà formulata con chiarezza», commenta Luciani, «alcuni servizi sono già comuni: penso ai trasporti o alle risorse idriche, che vengono gestiti da enti sovracomunali, magari non sempre nel migliore dei modi. Sicuramente dovrebbero e potrebbero funzionare meglio. A una “Nuova Pescara” con dentro Francavilla ho già detto no, rimarcando un punto in particolare: in teoria potrebbe essere una cosa positiva, ma oggi non c’è una classe politica e amministrativa in grado di portare avanti questo processo. Un po’ vale anche per i servizi, ma allo stesso tempo sono aperto a discuterne».
Di una grande area metropolitana Silvi si sente parte: «Di fatto ne facciamo da 30-40 anni», spiega il sindaco Andrea Scordella, «creare un’unione maggiore? Si può fare, ma andrebbe fatta bene e non deve essere un semplice assorbimento come sembra oggi la “Nuova Pescara”: a queste condizioni, per quello che ho avuto modo di capire, penso che avrei avuto la stessa posizione di Montesilvano. Noi ci sentiamo sì parte di una grande area metropolitana, ma Silvi dovrebbe esserlo sempre e per tutto, non solo quando conviene: mi chiedo, ad esempio, perché siamo rimasti fuori dalla Zes?». In ogni caso, qualsiasi unione secondo Scordella dovrebbe garantire una rappresentanza adeguata considerando anche la storia e non solo il numero di abitanti: «Noi abbiamo una nostra identità e una storia», sottolinea Scordella, «Silvi ha avuto il primo sindaco nel 1840».