Luciani parla da candidato «Continuerò le mie opere»

11 Novembre 2015

È già polemica per le elezioni a Francavilla, il sindaco contro Di Renzo e La Barba «Mi attaccano perché non hanno idee, io rifarò Palazzo Sirena e finirò il porto»

FRANCAVILLA. «Di Renzo e La Barba? Sempre la solita solfa». Così il sindaco Antonio Luciani commenta la posizione dei due consiglieri comunali del Pd (gruppo d’opposizione), che si sono dissociati dalla decisione dei vertici regionali e provinciali del partito di appoggiare la candidatura bis di Luciani alle amministrative di maggio 2016. «Di Renzo e La Barba non sono d’accordo con il Pd locale di cui fanno parte, da cui sono stati cacciati e dopo riammessi. Cacciati per slealtà e riammessi solo per cercare di costruire un fronte contro di me», afferma il sindaco. «Prima nemici alle primarie, poi amici verso Francavilla. Verso poi cosa, chi lo sa. Lo fanno perché abbiamo governato male? No, affatto. Su ogni argomento si crea la bagarre strategica sempre per dimostrare che io non so fare il sindaco, mai per entrare nel merito delle questioni». Nel ringraziare i consiglieri comunali che, con lui, «hanno condiviso un percorso faticoso e complesso assumendosi le proprie responsabilità, alzando la mano anche in momenti difficili», Luciani ricorda che «fare il consigliere comunale vuol dire approfondire i temi, discutere, litigare e dopo trovare una sintesi per il bene della città». In tal senso condanna «il numero da record di astensioni o voti contrari di Di Renzo e La Barba. Ora, secondo loro», continua Luciani, «la sfiducia al presidente del consiglio Paolini e la questione sulla Sirena rappresentano argomenti di consenso elettorale in vista delle elezioni. Non hanno argomenti se non sono io a offrirgliene. Ho parlato di Sirena e ora tutti a parlare di Sirena, simbolo della francavillesità. In sostanza, attualmente è un palazzo degradato in mezzo alla piazza principale della città».

Ancora una volta, il sindaco si dichiara deciso a portare avanti il suo progetto di demolizione della parte più datata di Palazzo Sirena (il corpo razionalista costruito nel Dopoguerra che affaccia sulla piazza) conservando solo l’ampliamento a forma di torrione che guarda il mare, realizzato negli anni Novanta con l’intento di trasformare l’edificio simbolo di Francavilla in un centro congressi. «Ridurrò i volumi della Sirena», conferma Luciani, «la piazza sul mare sarà più ampia e inaugureremo il teatro, poiché non abbiamo uno spazio invernale per eventi di rilievo». E poi Luciani parla da candidato: «Sento la responsabilità di portare a termine il lavoro, di finire il porto, di realizzare la nuova piazza Sant’Alfonso, la pista ciclabile, le scuole, nuovi marciapiedi, il pontile, il canile e così via». E il sindaco sogna già un record: «Saremo la città abruzzese che avrà realizzato più opere in dieci anni, relativamente alla regione».

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