Luciani-Russo, è scontro «Non ho lasciato debiti»

L’ex sindaco attacca l’assessore al Bilancio Iorio: «Dichiarazioni disoneste» La polemica non si ferma: «Sono diventato l’ossessione dell’amministrazione»
FRANCAVILLA. L’ex sindaco Antonio Luciani replica duramente all’analisi sulla situazione delle casse del Comune di Francavilla fatta dall’assessore al Bilancio Domenico Iorio, che pur non citandolo mai direttamente ha spiegato di aver ereditato «una situazione disastrosa e tenuta ben nascosta». Riferimento, evidente, alla precedente amministrazione. Parole nette, così com’è altrettanto netta la replica di Luciani, che di recente ha fatto sapere di essere pronto a ricandidarsi a sindaco, proprio contro la giunta Russo che aveva contributo a far eleggere.
«Leggere affermazioni diffamatorie non è solo offensivo per me, che sono divenuto mio malgrado l’ossessione dell’amministrazione che ho generato, ma anche per tutto il gruppo che ha governato nei dieci anni precedenti l’amministrazione Russo, gran parte del quale governa anche oggi», attacca. «Dire che l’amministrazione 2011-2021 (cioè quella che ha portato oggi l’assessore Iorio, che prima non c’era, a governare) ha nascosto le carte è un’affermazione grave, gravissima. Chi ha nascosto cosa? Le stesse persone che i bilanci li hanno votati o proposti? Buttare affermazioni per fare confusione è pericoloso, denota grave inesperienza e anche una quantità considerevole di disonestà». E, riferendosi ancora a Iorio, prosegue: «L’assessore non cita un, e dico uno, debito, della mia amministrazione. Nel 2011 siamo partiti da un’esposizione di cassa al limite, abbiamo pagato debiti fuori bilancio per dieci milioni, come Banca Ifis (3,2 milioni), un milione al consorzio rifiuti, due milioni per sentenze relative agli espropri, solo per dirne alcuni. Abbiamo lasciato a questa amministrazione un milione e 800mila euro grazie all’efficientamento energetico della pubblica illuminazione, grazie al quale oggi è possibile avere quell’impianto di videosorveglianza di cui tanto ci si vanta», inserendo, in un video pubblicato sui social, le allora congratulazioni di Russo. «Al di là del discorso sul bilancio, faccio però una riflessione: i conti sono a posto e siamo tutti contenti ma la cassa piena, i soldi accumulati, perché non si riversano sul territorio? Se il Comune incassa 100, deve riversare 100, non tenere il fortino ben protetto. Questo non accade e lo dimostrano una città che si spegne a mezzanotte, che si spopola, che non sta dietro al decoro e alle manutenzioni e che presenta un calendario estivo non all’altezza e che nega 6mila euro di contributo al Carnevale estivo. Questa», conclude l’ex sindaco, «non è la mia città».

