Ludopatia, attivati gruppi d’aiuto «C’è chi si gioca tutta la pensione»

Primi risultati del progetto “Stop the game” nei comuni di Spoltore, San Giovanni Teatino e Cepagatti «Storie diverse ma tristemente simili, per il vuoto sociale e affettivo. E per la tentazione di farla finita»
SPOLTORE. Un'equipe di 7 psicoterapeuti al lavoro, gratuitamente, a Spoltore, Cepagatti e San Giovanni Teatino per contrastare il gioco d'azzardo patologico, nell'ambito del progetto “Stop the game” promosso dai tre Comuni in collaborazione con l'associazione Collegamenti.
Il report delle attività svolte da gennaio a luglio contro la piaga sociale della ludopatia è stato presentato ai servizi sociali e agli assessori alle Politiche sociali. Le azioni di aiuto sono indirizzate su più fronti, anche on line attraverso il sito www.dipendenzagioco.org e telefonicamente 12 ore al giorno al numero “Help me” 3339515430 per chiunque voglia chiedere aiuto. L'associazione Collegamenti si occupa di prevenzione, diagnosi e cura della malattia del gioco, che ogni anno in Italia risucchia il 3% del Pil, con una spesa pro-capite di 1300 euro bruciata in scommesse e gratta e vinci. Alla richiesta di aiuto seguono 2 colloqui, con test di valutazione. Infine gli utenti vengono invitati a partecipare a gruppi terapeutici, condotti da 2 psicoterapeuti una volta a settimana per un anno.
Finora di gruppi ne sono stati attivati 2, con 20 giocatori che stanno cercando di uscire dal tunnel della dipendenza. «Il gioco patologico per numeri e incidenza ha ormai acquisito la ribalta mediatica, attraverso le storie degli sventurati che ne sono afflitti e notizie di cronaca», spiega il presidente di Collegamenti Antonio Maccarone. «La nostra associazione raccoglie i racconti, paure e frustrazione di tanti giocatori patologici che hanno sperperato il patrimonio, dalla pensione sociale a milioni. Storie diverse ma tristemente simili, per il vuoto sociale e affettivo, per la paura di non farcela e in alcuni casi per la tentazione di farla finita». Nei prossimi mesi saranno promosse campagne di sensibilizzazione e altre iniziative.
«I primi risultati ci sono», afferma l'assessore Camillo Sborgia, di Cepagatti, «vari concittadini fanno parte dei gruppi terapeutici». «E' azzeccata la modalità di aggancio, giacché spesso i progetti falliscono per modalità non funzionali», aggiunge l'assistente sociale Cristina Carota.
Per San Giovanni Teatino interviene l'assessore Gabriella Federico: «Questa è una delle iniziative che il nostro Comune intende portare avanti». Il vice sindaco di Spoltore Carlo Cacciatore e il consigliere delegato Nada Di Giandomenico: «La dipendenza da gioco è la più difficile da contrastare, il primo antagonista è lo Stato. Stiamo facendo tanto, ma la ludopatia è questione troppo drammatica per essere risolta solo dal volontariato, al quale va riconosciuto il merito di prodigarsi. L'attivazione di due gruppi terapeutici dimostra comunque come, con caparbietà e impegno si possano cominciare a raggiungere risultati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

