Luminarie fino al 15 febbraio Una spesa da 190mila euro

8 Febbraio 2017

Centro ancora illuminato dalle luci natalizie, ma i commercianti sono soddisfatti «Dopo un gennaio nero, serve calore. E i clienti vengono da fuori per vederle»

PESCARA. Il Natale è passato da un pezzo, ma la magia delle Luci d’artista è piaciuta così tanto ai commercianti che hanno voluto a tutti i costi mantenere le luminarie accese anche durante il periodo dei saldi invernali.

Se Torino e Salerno, le altre due città inserite nel circuito nazionale del progetto, hanno smontato le installazioni rispettivamente il 15 e il 22 gennaio scorsi, a Pescara resteranno in piedi tra le strade del centro fino al 15 febbraio prossimo. Con un’unica deroga: niente abete né slitta con Babbo Natale e le renne, troppo legate all’iconografia natalizia, e luci spente «in segno di rispetto per le vittime della sciagura di Rigopiano» durante la settimana della tragedia.

«Dopo un mese di gennaio così nero», rimarca Patrizia Cipolletti dell’associazione Viviamo Pescara che raccoglie circa 150 esercenti delle vie centrali dello shopping, «abbiamo bisogno tutti di un po’ di calore e colore. Abbiamo vissuto dei giorni terribili tra la neve, i disastri e una tristezza infinita nel cuore. Adesso però c’è bisogno di lasciarsi alle spalle le cose brutte e pensare in positivo. Per fortuna che ci sono le luci, almeno creano un po’ di allegria, specialmente nelle traverse secondarie della città». Qualcuno, passeggiando tra le strade del centro, ha storto il naso nel vedere l’aurora boreale ancora accesa lungo corso Umberto I oppure la distesa di vele tra via Firenze, via Cesare Battisti e via Venezia o ancora i grappoli di stalattiti e meridiane nell’area di piazza Muzii. Un «circuito di bellezza, arte e design», com’è stato definito dall’assessore comunale al Commercio, Turismo e Grandi eventi Giacomo Cuzzi, fautore dell’iniziativa, che è costato complessivamente 190mila euro. Un budget suddiviso tra Comune (75.000 euro attinti dal capitolo di bilancio riservato al turismo), Camera di Commercio (35.000 euro) e una cordata di soggetti privati (Fondazione PescarAbruzzo, Iren, Dmc Terre Pescaresi, Cna, Confartigianato, Confesercenti e Confcommercio Pescara, le associazioni Pescara d’Amare, Centro Giusto e Pescara Centro, CariPe, Intesa San Paolo, Banca Marche, CariChieti, Unicredit, Bcc di Castiglione M.R e Pianella, Bcc di Cappelle sul Tavo, Mediass, e Bluserena).

«Abbiamo partecipato a una riunione con i rappresentanti delle istituzioni, le associazioni di categoria e gli sponsor privati», sottolinea Irene Listorti, un’altra negoziante, «pensiamo che le luci lungo le strade siano sempre positive e di certo non possono far male a qualcuno. Durante questi giorni di saldi di fine stagione sono arrivate famiglie da fuori regione anche, hanno detto facendo shopping, per vedere le luminarie. Certo», osserva la commerciante, «le persone pronte a fare polemica a tutti i costi e su ogni cosa ci sono sempre, ma la maggior parte dei nostri clienti è soddisfatta per questa decisione».

I dati dei click, resi noti dall’amministrazione comunale, mostrano l’impatto sul web del fenomeno: trecentomila interazioni sui profili Facebook del Comune (tra pagina istituzionale, assessorato alle Attività produttive e Notte Bianca Pescara) al netto delle condivisioni e degli accessi sulla pagina dedicata all’evento.

«L’investimento è stato ampiamente ripagato dall’indotto», evidenzia Cuzzi, «considerati anche i costi minimi dell’elettricità, visto che le luci sono a led», ricorda l’assessore. E aggiunge: «L’immagine di Pescara ha fatto da regina, tanto da farci approdare in vetta alla classifica di Trivago delle dieci città da frequentare per Capodanno e per le feste. Mai si era vista tanta animazione in centro, grazie a decine di migliaia di immagini delle nostre luci che sono diventate lo sfondo di selfie, foto ricordo, cartoline, inviti e souvenir».

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