Lunghe file per i tamponi Fazii: sono quasi triplicati

Il direttore di Microbiologia: sono arrivati 7 tecnici in più e ne aspettiamo altri 5
PESCARA. Ancora una giornata di tamponi alla Asl di Pescara. Ancora una giornata di file e lunghe attese prima di essere sottoposti all'esame diagnostico per verificare la positività o la negatività al Covid-19. In coda, anche con ombrelli parasole, decine di pescaresi ieri mattina hanno aspettato il proprio turno con attese che, dalla postazione dell’ospedale, arrivavano fino in strada. Eppure, da venerdì scorso, la Asl ha attivato un nuovo ambulatorio per l'esecuzione dei tamponi allo stadio Adriatico, nei locali che durante i Giochi del Mediterraneo 2009 hanno ospitato l'infermeria. Al suo interno, mattina e pomeriggio, dal lunedì al venerdì, due team, composti da un medico e due infermieri ciascuno, prelevano i campioni molecolari. L'allestimento del nuovo centro di diagnosi serve proprio a consentire uno smaltimento maggiore del numero ogni giorno crescente di persone che devono sottoporsi al prelievo oro faringeo per scoprire se sono affette o meno da coronavirus, o se finalmente hanno superato la positività. I test vengono effettuati solo ed esclusivamente su utenti prenotati, segnalati cioè dai medici di base o dal servizio di Igiene Epidemiologia e Sanità Pubblica. A ciascuno viene dato un appuntamento orario ben preciso. Ma sarebbe proprio il mancato rispetto da parte degli utenti dell'orario prestabilito la causa scatenante, secondo la Asl, dell'ingrossamento delle file. «Se ognuno rispettasse rigorosamente l'appuntamento», spiegano dall'azienda sanitaria, «non si verrebbero a creare code di nessun genere. L'ufficio di Igiene che gestisce il servizio tende a dare appuntamenti a distanza di circa 5 minuti gli uni dagli altri. Tuttavia, gli utenti arrivano con anticipo e spesso accompagnati da familiari e quindi si vengono a creare delle code». Il distanziamento e l'utilizzo delle mascherina da parte di tutti non hanno comunque generato situazioni di criticità. Oltre all'ambulatorio dello stadio, la Asl garantisce l'esecuzione dei tamponi nel tendone nelle vicinanze del pronto soccorso del Santo Spirito, negli ospedali di Popoli e di Penne e settimanalmente, secondo una turnazione cadenzata, nei distretti sanitari. L'organizzazione è in continua rimodulazione, con l'obiettivo di aumentare i team, ma anche le postazioni di esecuzione dei test diagnostici.
«Siamo passati dal processare 300-400 tamponi al giorno, nella metà di settembre agli attuali mille», evidenzia Paolo Fazii, direttore dell’Unità operativa complessa di Microbiologia e Virologia della Asl di Pescara. Nel laboratorio dell'ospedale sono impegnati nell'elaborazione dei risultati oltre al dirigente Fazii, altri tre dirigenti biologici, 5 medici e 8 tecnici. A questi ultimi, nelle scorse settimane sono stati aggiunti altri 7 tecnici. «Il direttore generale Vincenzo Ciamponi», specifica il virologo «sta appoggiando le nostre richieste per potenziare ulteriormente le risorse all'interno del laboratorio. Infatti, sono attualmente aperte delle procedure d'urgenza per individuare altre cinque persone in più e portare il numero di personale aggiuntivo a 12». Altre gare in essere riguardano l'acquisto di reagenti e tamponi. La Asl è inoltre al lavoro per aumentare il numero di postazioni dove verranno eseguiti i test e il personale che deve prelevarli. «Entro un mese», annuncia Fazii, «avremo la possibilità di sfruttare tutta la potenzialità che abbiamo nell'eseguire i tamponi, arrivando a soddisfare la popolazione della provincia di Pescara».
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