Lungomare senza corrente, disagi e proteste anche nella zona della movida /AGGIORNAMENTI

Si prolunga il black out a causa di un guasto e dopo lavori sui punti luce in via Matteotti e zone limitrofe. I balneatori: «Chiederemo i danni». L'energia è tornata solo alle 22,30
PESCARA. Si sta rivelando più grave del previsto il problema che ha causato il distacco della corrente elettrica previsto dalle 9 alle 17 di oggi. La corrente infatti non è tornata a causa di un successivo guasto nella rete che i tecnici stanno cercando di individuare e risolvere. Parecchi i disagi nelle zone interessate. A cominciare, ad esempio, nei negozi e nei supermercati a causa dell'impossibilità dell'utilizzo dei bancomat. Disagi anche nei condomini dove l'ascensore è fuori uso.
La corrente è tornata solo in tarda serata, intorno alle 22,30.
Numerose le chiamate ai vigili del fuoco. Le vie interessate dal black out annunciato sono il lungomare Matteotti (dal civico 34 a 38, da 13 a 15 e 19, da 27 a 29, da 35 a 37, 43 e 13/1; via Leopardi da 24 a 28, 25 e 37; via Manzoni, da 60 a 64 e 60/1; via Puccini 14; via Don Minzoni da 4 a 6, via Beccaria, 2. Il problema si è esteso successivamente a causa di un guasto nella zona centrale che accoglie la movida e dove gli esercenti si sono preoccupati per la ripresa dell'attività della sera. Il guasto pare che sia stato provocato dal sovraccarico delle linee elettriche.
I balneatori erano già scesi sul sul piede di guerra al momento della pubblicazione dell’avviso diffuso ieri sui muri della città da E-Distribuzione, sul distacco di energia elettrica dalle 9 alle 17 sul lungomare Matteotti e vie limitrofe.
«Questa interruzione crea notevoli disagi agli operatori del mare», attacca Riccardo Padovano, presidente di Confcommercio, «alcuni dei quali si sono già dotati di costosi generatori di corrente da 150 kw per evitare di buttare nell’immondizia gli alimenti custoditi nei frigoriferi». Padovano annuncia la conta dei danni che la mancata erogazione di corrente per effettuare «lavori sui nostri impianti», come comunica l’agenzia che opera tra Pescara e Chieti, produrrà alle attività commerciali sul litorale, dalla Madonnina in direzione della riviera nord. «Quantificheremo i danni, faremo una class action e ci faremo rimborsare le spese» tuona Padovano che chiede «che si ponga fine ai lavori nel periodo estivo. Situazione simile era accaduta lo scorso anno a Francavilla e domani (oggi) accadrà sulla riviera pescarese. Non è pensabile che ci sia una programmazione dei lavori così miope e approssimativa che non tiene conto dei disagi alle attività produttive con 30 gradi all’ombra, senza refrigerazione. Interventi che si potevano fare di notte».

