Lungomare sud, i bagnanti costretti allo slalom tra transenne e calcinacci

I lavori cancellano i parcheggi, oggi sopralluogo dell’assessore Natarelli Stop agli interventi sulla piazza di fronte ai teatri: riprenderanno in autunno
PESCARA. Il caldo c’è e i cantieri pure. Ci sono ancora, malgrado le sollecitazioni dei balneari al Comune, a fare presto in vista della stagione estiva. I bagnanti hanno voglia di sole e tintarella, ma per arrivare al mare devono fare lo slalom tra passerelle di legno e transenne.
I balneatori, assediati dalle ferraglie poste agli ingressi delle loro attività, ormai hanno esaurito il bagaglio delle giustificazioni da dare ai clienti. Sperano solo in un piccolo miracolo a stagione praticamente partita con l’esplosione delle temperature che invitano i bagnanti a riversarsi sulle spiagge.
Accade a Pescara sud. Se in via Pepe i cantieri sono stati tutti chiusi, dopo mesi di polemiche e battaglie da parte di residenti e commercianti, e non saranno riaperti prima dell’autunno, sul lungomare Papa Giovanni XXIII gli stabilimenti Ippobeach Playa Segunda e La Lucciola sono ancora prigionieri degli sbarramenti e chiedono al Comune velocità negli interventi di rimozione delle transenne. L’assessore ai lavori Pubblici Tonino Natarelli annuncia un sopralluogo in giornata, ma anticipa che quei due cantieri dei lavori in corso su marciapiedi e pista ciclabile (discutibile in termini di sicurezza) «saranno smantellati presto». Quando, si saprà dopo l’ispezione odierna dell’amministratore. Il quale scoprirà che la forte preoccupazione degli imprenditori del mare, è la carenza di parcheggi sul lungomare. Una situazione che si aggraverà maggiormente quando le infrastrutture completate scopriranno marciapiedi nuovi di zecca che hanno rosicchiato posti auto che per balneatori e utenza del mare sono oro colato.
Lorena Rotini e Alessio Di Giandomenico, gestori del lido La Lucciola di fronte a via De Titta, hanno la pazienza in riserva: «Da quel che sappiamo toglieranno le transenne di cui siamo circondati, in capo ad una settimana. Speriamo, perché i clienti si lamentano che non sanno dove andare a parcheggiare». Davanti al lido, scorre un flusso veicolare intenso a senso unico, in direzione Pescara da Francavilla. L’assessore rassicura: «Domani (oggi) andrò a vedere di persona la situazione, ma cercheremo di recuperare quanti più parcheggi possibili».
I disagi persistono di fronte allo stabilimento Mila dove ieri mattina era impegnato un solo operaio, la cui sagoma si perdeva nel candore della nascente terrazza sul mare, di fronte ai teatri D’Annunzio e Flaiano, che si annuncia maestosa. Ma il cantiere della piazza, che procede da oltre un anno, ha «sfinito» i balneatori. Andrea Lancia, titolare di Mila, in un anno ha lanciato più Sos di una nave in difficoltà. Alla fine è riuscito a incontrare il sindaco Carlo Masci che «ci ha promesso di valutare l’interruzione dei cantieri in vista della stagione». Natarelli conferma: «Ci fermeremo, i lavori riprenderanno a settembre».
La notizia è buona se non fosse che, come sottolinea Lancia, «passeremo ancora un’altra estate con il cantiere davanti lo stabilimento».
E anche qui, nel punto di congiunzione tra il lungomare Papa Giovanni XXIII e il lungomare Colombo, si ravvisa la fame di posti auto. Quelli a spina non sono sufficienti, a detta dei balneatori della zona. Sono necessari come l’acqua quei circa 200 posti dell’area adiacente la stele di D’Annunzio, sia per i fornitori che per i bagnanti .
Ma la superficie del parcheggio, un tempo adibito a camping, è semiricoperta da tonnellate di detriti edilizi di risulta dei quali è stata chiesta più volte la rimozione dai balneatori. Appelli per ora caduti nel vuoto. Anche quest’area sarà oggetto del sopralluogo di oggi dell’assessore Natarelli.

