M5s: assunzioni sbagliate La giunta: solo demagogia

3 Settembre 2017

Polemiche sui bandi per reclutare le 15 figure professionali del programma Sprar destinato ai rifugiati. I pentastellati: «Meglio valorizzare i dipendenti in organico»

MONTESILVANO. I Cinque stelle si dicono «scandalizzati». La giunta Maragno ribatte, con toni un po’ piccati, e afferma che i pentastellati «non sono in grado neppure di leggere le carte». Al centro delle contestazioni, le 15 assunzioni annunciate dall’amministrazione per rendere operativo il piano di accoglienza ai rifugiati, conosciuto come Sprar.
La notizia è di questi giorni. La giunta ha pubblicato bandi per reclutare assistenti sociali, educatori e impiegati. Idea subito bocciata dai consiglieri del M5s Paola Ballarini, Cristhian Di Carlo e Gabriele Straccini. «Siamo scandalizzati», dicono, «per l'entusiasmo con cui il sindaco annuncia nuove assunzioni in Azienda speciale, dimenticando che i costi peseranno sulla collettività. Prima di pensare a nuovi posti di lavoro», proseguono, «avrebbe dovuto individuare e valorizzare le figure professionali che ha in casa».
Per i Cinque stelle, non è comprensibile che tra «i tanti dipendenti dell’Azienda speciale, non ci sia qualcuno che, con adeguata formazione, possa svolgere le mansioni richieste dallo Sprar. Cosa succederebbe» si chiedono, «se i contributi del governo dovessero ritardare o addirittura saltare? Come verrebbero pagati gli stipendi di nuovi e vecchi lavoratori?». Questioni che alimentano sospetti nel gruppo grillino, al punto da chiedere se la creazione dei nuovi posti di lavoro non sia un modo per «stabilizzare rapporti con quelle stesse persone che hanno già prestato opera per l'Azienda, a vario titolo, mediante collaborazioni o con il ricorso ad agenzie interinali». Non basta. Il M5s rimprovera al sindaco di non aver nominato il nuovo Cda di un’Azienda speciale che andrebbe sempre più assumendo compiti e funzioni, spesso poco, o nulla, attinenti con i servizi sociali.
Rilievi rispediti al mittente. «Come risulta dagli atti», osserva il commissario dell’Azienda, Luca Cirone, «tutti gli avvisi pubblici sono orientati a individuare profili professionali che si occuperanno dello Sprar, ma anche di altri progetti di assistenza domiciliare cone l’Home care premium. Gli assistenti sociali che gestiranno i profughi sono già parte dell’Azienda. E poi», prosegue Cirone, «i contratti saranno a tempo determinato».
Più duro Ottavio De Martinis, che parla di «populismo becero e demagogia da discount. Chi crea vero scandalo», tuona il vice sindaco, «è un gruppo consiliare che pur di gridare al complotto dimostra di non saper leggere le carte. Quest’amministrazione è stata la sola a mettere ordine nelle aziende partecipate, recidendo quei rami secchi che rappresentavano solo costi esorbitanti e inutili. Abbiamo sempre prediletto la strada della mobilità a quella di nuovi concorsi. Anche stavolta, i consiglieri M5s si sono divertiti a scatenare una tempesta in un bicchiere d’acqua». (a.s.)
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