M5S, la squadra è fatta Torto e Di Girolamo sono in prima linea

20 Agosto 2022

Le due uscenti corrono da capilista alla Camera e al Senato E tra i nomi nuovi spunta Sarchese, 5 Stelle di Francavilla

PESCARA. Le quattro parlamentari uscenti del Movimento 5 Stelle sono le più votate alle parlamentarie. Ma solo due di loro conquistano posizioni eleggibili. L’obbligo di rispettare l’alternanza delle candidature di genere infatti crea una differenza tra l’elenco dei più votati e le liste elettorali per il 25 dicembre. Di seguito quindi i nomi dei candidati del Movimento nei collegi plurinominali della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, circoscrizione Abruzzo, con due premesse. La prima è che per le candidature all’uninominale di Camera e Senato si dovrà attendere ancora 24 ore. E non è escluso che alla fine compaiano in quelle posizioni gli uscenti che ora non occupano posti in prima fila. Ma anche Conte potrebbe opzionare un posto. La seconda è che, fino alla scadenza del termine per il deposito delle liste elettorali, fissata per lunedì 22 agosto, il presidente Giuseppe Conte si riserva la valutazione di compatibilità con i valori e le politiche del Movimento 5 Stelle, «esprimendo parere vincolante e insindacabile», si legge in una nota diffusa ieri dai 5 Stelle.
CANDIDATI ALLA CAMERA:
1) Daniela Torto, deputata uscente; 2) Livio Sarchese, consigliere comunale di Francavilla al Mare; 3) Valentina Corneli, deputata uscente; 4) Attilio D’Andrea, assessore comunale a Sulmona.
I candidati supplenti alla Camera sono: 1) Carmela Grippa, deputata uscente; 2) Daniele Caruso, vigile del fuoco di Popoli; 3) Giovanna Di Pietrantonio; 4) Rosario Buzzelli.
CANDIDATI AL SENATO:
1) Gabriella Di Girolamo, senatrice uscente; 2) Fabio Stella, assessore al Comune di Chieti; 3) Franca Orsini, attivista di Pescara. Candidati supplenti al Senato: 1) Lucia Scogna, attivista di Guardiagrele; 2) Isidoro Malandra, avvocato di Chieti. Questi invece sono i risultati della parlamentarie del 16 agosto scorso alle quali ha partecipato una platea di ben 4.300 iscritti al Movimento. Riportiamo di seguito gli elenchi con i nomi degli aspirati candidati e accanto i voti raccolti attraverso la piattaforma telematica Skyvote.
PROPORZIONALE CAMERA:
Daniela Torto voti 662, Valentina Corneli voti 643, Carmela Grippa voti 561, Livio Sarchese voti 264, Giovanna Di Pietrantonio voti 206, Attilio D'Andrea voti 152, Daniele Caruso voti 87, Rosario Buzzelli voti 66, Santino Ferretti voti 65, Maurizio Antonio Di Cioccio voti 61, Andrea Paci voti 56, Lorenzo Cappelli voti 48, Angelo De Santis voti 42, Fabrizio Eleuterio voti 39, Mauro Di Felice voti 36, Marco Ferrante voti 35, Gabriele Di Silvestre voti 34, Umberto Mazziotti voti 27, Nicola Salucci voti 27, Maurizio Consorte voti 20, Rocco Carullo voti 19 e Antonio Iacomucci voti 12.
PROPORZIONALE SENATO:
Gabriele Di Girolamo voti 947, Franca Orsini voti 440, Fabio Stella voti 284, Lucia Scogna voti 259, Isidoro Gianluca Malandra voti 193, Paolo Mancini voti 138, Carlo Pace voti 127, Biagio Di Francescantonio voti 102, Attilio D'Annibale voti 88, Wladimir Ambrosini voti 85, Fabrizio Trapani voti 83 e infine Marzio Casa voti 40.
Tirando le somme balza subito agli occhi la differenza abissale tra l’elezione del 25 settembre prossimo e quella del marzo del 2018 quando, su 23 parlamentari abruzzesi, ben 11 erano dei 5 Stelle. Ma l’attuale sistema elettorale, che privilegia di fatto le coalizioni, finisce per riservare al M5S solo una posizione eleggile quasi certa (al proporzionale Camera, dove la capolista è l’uscente Torto) e forse anche una seconda al proporzionale Senato (in questo caso la capolista è l’altra uscente Di Girolamo).
Questa situazione di evidente ridimensionamento delle aspettative non demoralizza affatto i pentastellati abruzzesi che, sotto la guida del senatore uscente, Gianluca Castaldi, non ricandidabile per il vincolo del secondo mandato, si apprestano ad affrontare il mese più caldo della politica abruzzese con il coltello tra i denti. Lo faranno con l’entusiasmo della prima ora per difendere le loro conquiste, come il reddito di cittadinanza, il taglio delle pensioni d’oro ai parlamentari e il ripristino integrale del Superbonus 110% che un eventuale governo di centrodestra ha già affidato nelle mani del boia. (l.c.)