M5s sul deficit della piscina: in un anno 145mila euro in più
SAN GIOVANNI TEATINO. Costa ogni anno di più alla collettività la piscina comunale di San Giovanni Teatino. Dopo il blitz delle Fiamme gialle nella sede della Sgt Multiservizi, per acquisire i...
SAN GIOVANNI TEATINO. Costa ogni anno di più alla collettività la piscina comunale di San Giovanni Teatino. Dopo il blitz delle Fiamme gialle nella sede della Sgt Multiservizi, per acquisire i documenti sulla gestione del palazzetto del nuoto della cittadella dello sport di via Ciafarda, si torna a parlare di conti in rosso, determinati dal saldo negativo tra i costi fissi, in primis la rata del mutuo di 218mila euro da pagare per 40 anni, e gli incassi.
La stessa amministrazione comunale, la scorsa estate, riconoscendo che la gestione era in deficit, aveva rivelato l’esistenza di un buco, che in media ogni anno si attesterebbe sui 50mila euro, soldi che gravano sulle casse del Comune e sulle tasche dei cittadini. Ieri, sui conti dell’impianto sportivo è intervenuto il gruppo del M5s di San Giovanni Teatino, con la pubblicazione su Facebook del resoconto annuale di costi e ricavi, dal 2011 al 2014. Secondo i dati forniti dai grillini, che sarebbero frutto di un lavoro di accesso agli atti ufficiali, si aggrava sostanzialmente il quadro delineato dall’amministrazione. Il costo della piscina lievita da 332mila euro del 2011 a 477mila euro del 2014, anno in cui però le vasche sono rimaste chiuse per alcuni mesi per i gravi danni provocati dall’alluvione di dicembre 2013, quindi le spese fisse sono rimaste ma gli incassi sono drasticamente scesi perché l’attività era ferma, ma i 477mila di saldo negativo restano comunque a carico della collettività.
Il 2013 è l’ultimo anno, in attesa del consuntivo 2015, con i conteggi al completo: spese totali, tra rata mutuo e costi di gestione, pari a circa 674mila euro, mentre gli incassi sono stati di 293mila euro, con una differenza di oltre 380mila euro. Ci sarebbero inoltre, per il M5s, spese extra da liquidare, come bollette dell’acqua per oltre 100mila euro, fatturate dal gestore idrico nei periodi in cui, per filtri danneggiati, la piscina veniva riempita con acqua potabile.
Gabriella Di Lorito
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