Ma a luglio arriva la quattordicesima: ecco chi la riceve

La somma aggiuntiva va ai pensionati che hanno reddito individuale da 1,5 a 2 volte il trattamento minimo previsto
L'AQUILA . In arrivo la quattordicesima mensilità per i pensionati. Nel mese di luglio l’Inps provvede d’ufficio ad erogare la quattordicesima pensione per chi compie 64 anni entro giugno, versandola, invece, a dicembre per chi li compie entro fine anno. La somma aggiuntiva è riservata ai pensionati con reddito complessivo individuale da 1,5 a 2 volte il trattamento minimo. La quattordicesima non spetta per le prestazioni di Ape social, indennizzo commercianti, pensioni interessate da sostituzione Stato o rivalsa enti locali, trattamenti pensionistici ai lavoratori extracomunitari rimpatriati e pensioni della ex Sportass.
Coloro che non ricevano la quattordicesima, pur avendone diritto, possono presentare domanda di ricostituzione online attraverso un'apposita funzione del portale Inps oppure rivolgendosi ai patronati. REQUISITI DI REDDITO. Per chi riceve la quattordicesima pensione per la prima, e quindi in via provvisoria, salvo successiva verifica reddituale, per il 2020 si valutano tutti i redditi posseduti dal soggetto nell’anno in corso. Per gli anni successivi si terrà conto, invece, dei redditi per prestazioni per le quali sussiste l’obbligo di comunicazione al casellario centrale dei pensionati e dei redditi diversi conseguiti nell’anno precedente.
La somma aggiuntiva viene corrisposta a luglio, in via provvisoria, e la sussistenza del diritto viene, poi, verificata sulla base della dichiarazione dei redditi, a consuntivo. Gli importi della quattordicesima vengono differenziati in base al proprio scaglione di reddito, fino a 1,5 volte o fino a 2 volte il trattamento minimo. Il tetto massimo di reddito, oltre il quale il beneficio non spetta, viene incrementato dell’importo della quattordicesima, diverso per ciascuna fascia contributiva, fino a concorrenza del limite maggiorato.
GLI IMPORTI. I pensionati con redditi fino a 9.894,69 euro annui, ovvero circa 760 euro al mese per tredici mensilità riceveranno una somma pari a 437 euro, se hanno fino a 15 anni di contributi, a 546 euro se hanno da 15 a 25 anni di contributi e a 655 euro se hanno oltre 25 anni di contributi.
Coloro che hanno un reddito tra 9.995 euro e 13.192,92 euro potranno contare su una somma variabile tra 336 euro, se hanno fino a 15 anni di contributi, e 504 euro, con più di 25 anni di contribuzione.
Ai pensionati che hanno tra i 15 e i 25 anni di contributi verranno corrisposti 420 euro. Nel caso di lavoratori autonomi, si considerano tre anni di contributi in più rispetto ai dipendenti.
TETTO MASSIMO. L'Inps ricorda che «il tetto massimo reddituale, oltre il quale il beneficio non spetta, viene incrementato dell'importo del beneficio, diverso per ciascuna fascia contributiva. Infatti, la clausola di salvaguardia prevede che, nel caso in cui il reddito complessivo individuale annuo risulti superiore a 1,5 volte ovvero a 2 volte il trattamento minimo e inferiore a tale limite, incrementato della somma aggiuntiva spettante, l'importo viene corrisposto fino a concorrenza del predetto limite maggiorato». In pratica, chi supera di due volte il trattamento minimo, ma non la soglia delle due volte il trattamento minimo più l'importo della quattordicesima stessa, ha diritto alla differenza tra la soglia e il reddito percepito. (m.p.)
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