Ma all’appello mancano più di 4mila insegnanti

L’indagine della Cisl scuola svela un quadro preoccupante a solo un mese dal via Il segretario Desiati denuncia: «Ci sarà un maxi reclutamento di docenti precari»
PESCARA. «Ai problemi storici e strutturali, come le mancate assunzioni, si aggiungono, a poche settimane dalla riapertura, le incertezze sul fronte dell'emergenza Covid-19, tra personale e arredo scolastico. I numeri del precariato sono altissimi, nonostante ci siano i margini per stabilizzare». A lanciare l'allarme è il segretario generale della Cisl Scuola Abruzzo Molise, Davide Desiati.
Il sindacato fa un'attenta analisi della situazione abruzzese: per l'anno scolastico in partenza verranno utilizzati 4.400 precari, cui se ne potrebbero aggiungere altri mille in relazione all'emergenza sanitaria. Un "boom di precari", che rappresentano un quarto del totale dei lavoratori del mondo della scuola regionale.
PRECARI. L’esercito di precari da reclutare, secondo le stime del sindacato, per la riapertura delle scuole è frutto di dati diversi tra loro: ci sono 534 assunzioni di docenti e 339 di personale Ata non fatte, 360 posti in deroga per quanto riguarda il personale Ata e 2.228 posti per docenti di sostegno, cui si aggiungono i numeri legati all'emergenza coronavirus e cioè 500 posti per docenti e 450 posti Ata. Il ministero dell'Istruzione ha autorizzato per l'Abruzzo 1.165 assunzioni a tempo indeterminato, ma di fatto ne verranno formalizzate solo 631: 233 in provincia di Chieti, 143 nel Pescarese, 135 in provincia dell'Aquila e 120 nel Teramano, tra i diversi ordini e gradi di istruzione.
CONCORSI MAI FATTI. Desiati definisce «scandaloso» il fatto che si arriverà solo a 631 assunzioni e spiega i motivi: «I concorsi non sono stati svolti e le graduatorie provinciali, costituite nel 2006, non sono state aggiornate e non sono mai state sostituite da altri meccanismi che garantiscano la stabilizzazione del personale. In sostanza», osserva, «mancano gli aspiranti, nonostante siano tantissimi i docenti in cerca di lavoro». Discorso diverso per il personale Ata. In questo caso le graduatorie ci sono, ma il ministero ha autorizzato solo 211 delle 550 assunzioni necessarie. Le mancate assunzioni verranno quindi compensata da incarichi annuali, cioè lavoratori precari.
PERSONALE ATA. Sul fronte Ata, per la Cisl Scuola è «assolutamente incomprensibile» la scelta del ministero, dato che «queste unità di personale sono assolutamente necessarie al sistema scolastico al di là dell’attuale emergenza. Alle 339 assunzioni a tempo indeterminato non fatte e quindi da coprire con precari», sottolinea Desiati, «si aggiungono altri 360 posti in deroga già autorizzati dall’Ufficio scolastico regionale». I posti vacanti per assistenti amministrativi sono 208, ma ne verranno assunti 81, quelli per assistenti tecnici sono 56, ma ne verranno assunti 19, e quelli per collaboratori scolastici sono 264, ma ne verranno assunti 111. Nessuna assunzione, invece, a fronte dei 21 posti vacanti per figure più particolari, impiegate soprattutto nei convitti. «Con le assunzioni verrà coperto solo il 40% del fabbisogno», sottolinea il segretario.
SOSTEGNO. «Anche per il prossimo anno scolastico avremo la scandalosa precarietà degli insegnanti di sostegno per cui sono già state autorizzate 2.228 supplenze, a cui se ne aggiungeranno altre nel corso dell’anno scolastico», dice ancora Desiati, ricordando che «da oltre dieci anni questi posti vengono assegnati ai precari, senza stabilizzare nessuno».
EMERGENZA COVID. Ai problemi storici e già noti, si aggiungono quelli legati all'emergenza coronavirus. Le scuole abruzzesi, infatti, hanno chiesto 1.050 docenti aggiuntivi e 900 Ata, mentre la dotazione economica assegnata permetterà al massimo l’autorizzazione del 50% delle risorse umane richieste. «Servirebbero 36 milioni di euro, cioè 20 in più rispetto ai 16,5 stanziati per l'Abruzzo: il ministero, dopo il monitoraggio degli Uffici scolastici regionali, sta chiedendo al Governo risorse aggiuntive», dice il sindacalista. «Per la riapertura delle scuole abruzzesi, quindi», sottolinea, «oltre ai 4.400 precari da reclutare, devono essere autorizzate dal ministero quasi altre mille assunzioni». Ultima nota dolente, per la Cisl, a poche settimane dalla riapertura delle scuole, è la fornitura di banchi e sedie: «In fortissimo ritardo».

